di Marcella Frati, editor PLTV

Le assicurazioni sono in prima linea nel sostegno di imprese e famiglie in questo momento di grande difficoltà dovuta alla pandemia da Covid-19. Fin dai primi giorni dello scoppio della pandemia in Italia, si sono adoperate per lanciare iniziative a favore dei clienti, spesso estendendo le garanzie delle attuali polizze, confezionando nuovi pacchetti di coperture, creando dei servizi di consulto, oltre che definire un programma di sostegni spesso consistenti per le proprie reti di vendita.

Non è però la prima volta, che il settore assicurativo sia così attivo a sostegno delle comunità e degli agenti.

Vorrei raccontare cosa è successo durante la pandemia, cosiddetta Spagnola, esplosa nel marzo 1918, con due picchi importanti nell’autunno dello stesso anno e ad inizio 1919 (per una durata totale di 18 mesi), uccidendo circa 80- 100 milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto giovani e in salute. Anche se è stata chiamata Spagnola, come molti di voi sanno, era scoppiata in USA, in Kansas  presso un forte militare.

Fin dalle prime settimane dalla espansione della epidemia, le compagnie di assicurazioni americane si erano date subito da fare per sostenere le persone e le imprese su più fronti, ad esempio:

  • costruendo centri di accoglienza per i malati, come ad esempio l’ospedale da campo allestito vicino a Boston e finanziato dall’assicuratore Mass Mutual (ma quasi tutte le assicurazioni avevano fatto sostegni simili)
  • creando dei prodotti ad hoc, con coperture specifiche contro l’influenza
  • tenendo aperti i loro centri di liquidazione sinistri anche di sera, per poter pagare tutti gli eredi degli assicurati, come è documentato negli archivi di Prudential Life
  • sostenendo le proprie reti di vendita nell’essere vicine ai clienti e nel fare la giusta consulenza.

La figura del consulente assicurativo anche all’epoca era stato fondamentale per supportare le popolazioni.

Ad esempio, negli archivi del museo Smithsonian di Washington abbiamo trovato testimonianze di agenti di assicurazioni, come questa di un consulente MetLife nel 1918 che diceva: Stiamo vivendo un’esperienza incredibile nel consigliare l’assicurazione vita alle persone. Stiamo infatti supportando molte Famiglie.” 

Nel museo si trova anche una pubblicità di Prudential Life del 1918 che recita: “Influenza Spagnola! Puoi sostenere la tua morte improvvisa? Se non puoi, Proteggi la tua famiglia e il tuo Business con un’Assicurazione sulla Vita”.

Per dare qualche numero sul ruolo sociale delle Assicurazioni all’epoca…

Gli assicuratori vita hanno pagato $ 125 mln per sinistri con causa Spagnola, pari allo 0,5% del PIL americano del 1918 (oggi circa $ 30 mld).

In particolare, ci sono evidenze su Prudential Life che, avrebbe pagato tra il 1918 e il 1919, 85.000 sinistri da Spagnola, per un totale di  $ 20 mln e circa $ 25 a sinistro e su New England Mutual Life Insurance che avrebbe dichiarato che nell’ottobre del 1918 ha avuto più sinistri a causa della Spagnola che nel corso di tutta la Prima Guerra Mondiale.

Anche questa pandemia che stiamo vivendo, conferma il ruolo sociale e fondamentale degli assicuratori e dei loro consulenti sul territorio a sostegno di tutti noi.