Nota a cura di Vincenzo Campo – Capo Ufficio Stampa FIAIP in merito all’articolo dell’Avv. Cecchini 

Leggiamo su queste pagine e con un certo stupore le doglianze dell’avv. Cecchini, amministratore di una società di mediazione creditizia, nei confronti della Fiaip, rea a suo dire di fare troppi comunicati stampa in merito alla Legge che ha introdotto l’incompatibilità tra agente immobiliare e collaboratore del mediatore creditizio.

Riteniamo sia la prima volta in Italia che un’associazione e il suo Ufficio Stampa vengano criticate per troppa comunicazione. Dispiaciuti delle doglianze dell’Avv. Cecchini, non possiamo fare a meno di ricordagli che la libertà di espressione è uno dei fondamenti della nostra Repubblica e che Fiaip continuerà a scrivere senza subire condizionamenti di sorta.

Ci preme precisare inoltre che Fiaip, nella sua qualità di associazione è, come ogni associazione di categoria, portatrice di interessi delle categorie rappresentate.

Fiaip rappresenta le categorie degli agenti immobiliari, dei mediatori del credito e dei collaboratori dei mediatori creditizi; anche in questo caso ci stupiscono le doglianze dell’Avvocato Cecchini che sembra non comprendere che lo scopo di ogni associazione è quello di rappresentare gli interessi, sempre di parte, delle categorie rappresentate.

Fiaip, come ogni associazione di categoria, è proprietaria di varie società che forniscono servizi agli associati, tra le quali, è noto a tutti, Auxilia Finance S.p.A., ma è anche proprietaria mediante le sue società di un portale immobiliare, cercacasa.it, di un Broker assicurativo, 22 Broker d’Assicurazioni, di una società di servizi, The Business Partners, tutte società che sono al servizio degli associati. Anche nel caso della nostra società di mediazione creditizia rassicuriamo l’Avvocato Cecchini, Auxilia Finance è gestita da manager che operano in piena autonomia, è una società che gode di buona salute e che ha sempre espresso buoni risultati, sia dal punto di vista etico che di rispetto pedissequo delle normative vigenti, tempo per tempo, lavorando e producendo risultati, sia con la compatibilità che con l’incompatibilità degli agenti immobiliari.

Fiaip, grazie alla numerosità degli iscritti e alla cura delle casse comuni, non riceve dividendi da Auxilia Finance da almeno tre anni essendo pienamente autonoma politicamente e finanziariamente. Avendo Fiaip posto una netta distinzione tra la parte politica e la gestione delle società ogni scelta sindacale di Fiaip viene presa collegialmente dagli organi federativi senza condizionamento alcuno.

Si rassicuri, quindi, l’Avv. Cecchini.

Fatta questa doverosa e significativa premessa”, ci preme sottolineare che l’analisi normativa, in cui l’Avv. Cecchini si avventura, viene confutata in radice nella denuncia che Fiaip ha presentato alla Commissione Europea; sicuramente l’Avv. confonde i due piani dell’attività del collaboratore, quello consulenziale in cui il collaboratore non può che svolgere un’attività equidistante dalle parti e quindi di mediazione, con quella previdenziale rappresentata dal tipo di inquadramento presso Enasarco. Sarà quindi la Corte Europea a decidere e non certo l’Avv. Cecchini.

Entrando poi nel campo degli “zero virgola”, l’Avv. Cecchini si contraddice e riesce a ribaltare tutto quello che ha sostenuto in precedenza, ma scusi Avvocato, se solo lo “zero virgola” degli agenti immobiliari avrebbe interesse a sviluppare un’agenzia immobiliare multidisciplinare, perché urla tanto contro Fiaip? Se il fenomeno è così ridicolamente contenuto, perché un manager del suo calibro si scaglia così arditamente contro una categoria che non è la sua, che male possono farle gli agenti immobiliari?

In conclusione, Fiaip ritiene che il futuro della mediazione in genere, e a maggior ragione quello dei mediatori immobiliari e dei collaboratori del mediatore creditizio, sia quello di un’offerta multidisciplinare; qui non si tratta di “zero virgola” ma della possibilità che l’agente immobiliare e il collaboratore del mediatore, possano offrire al cliente il maggior numero di offerte e risolvergli il maggior numero di problemi. Non è quindi una questione di soldi, ma di un modello di servizio che se non applicato, consegnerà le agenzie immobiliari  e i collaboratori delle società di mediazione creditizia ai grandi gruppi industriali del web.

A quanto consta a Fiaip, la metà degli associati Fimaa è contraria alle incompatibilità, se aggiunge gli associati alla Fiaip e una buona parte di quelli di Anama, forse un qualche numero lo raggiungiamo, ma non è questo il punto, le battaglie che conduciamo non sono il frutto di meri calcoli aritmetici, noi combattiamo le battaglie che riteniamo giuste, e, caro Avvocato noi pensiamo, così facendo, di tutelare gli agenti immobiliari e i collaboratori delle società di mediazione creditizia.

Ci dispiace se non siamo d’accordo con Lei.

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