Un mondo spaccato in due, la divisione in due aree economicamente distinte con l’Occidente che consuma senza produrre, industrializzando e arricchendo nel frattempo l’Oriente al suo posto. Da questo presupposto parte il ragionamento di Ettore Gotti Tedeschi, ospite d’eccezione del Tv Show del Future Bancassurance Forum.

Il nuovo tipo di capitalismo inclusivo e sostenibile, inventato dall’Occidente per sopravvivere – dice al vicedirettore di PLTV Piergiorgio Giuliani -, ha innescato nella società un processo rapidissimo e irreversibile: una transizione digitale accelerata, prima dal lockdown Covid e poi dalla guerra ucraina”. La sfida? “Da una parte riequilibrare crescita, natalità e protezione dell’ambiente: tre aspetti in conflitto – dichara Gotti Tedeschi -. Dall’altra trovare l’equilibrio tra investimenti tecnologici e lavoro umano. Sono questi i due grandi squilibri, i due potenziali conflitti da risolvere”.

Gotti Tedeschi introduce poi il concetto di “transumanesimo” che sta plasmando la civiltà moderna, teso a “creare il superuomo di Nietzsche”, fondendo umano e digitale. “Il processo transumanista è il prossimo passo – dice -, che tende a disintermediare l’uomo dai grandi processi decisionali rivedendo il problema del libero arbitrio. Per il transumanesimo la coscienza, cioè la capacità di decidere se una cosa è bene o male, è irrazionale, emozionale: va sostituita con un modello deterministico, l’algorismo”.

Una “lectio magistralis” che tocca crisi energetica e inflazione, storia e politica, passato e futuro della nostra economia, nella consapevolezza che – nel contesto attuale – non è possibile prevedere, ma solo individuare scenari.