2030 The Bank OnLife è una narrazione rivolta ai giovani sul mondo del banking.

Un viaggio immaginario che parte da lontano, da quando il banking era caratterizzato da un sistema solido in cui ogni attore e ogni parte del sistema era ben definito,  con una gerarchia verticale, un processo di lavorazione lineare, una architettura rigida e ben ordinata, fino ad approdare al nuovo millennio.

La svolta, la nuova era caratterizzata da una forte competizione, una grande spinta tecnologica, una migrazione orizzontale di ruoli e competenze, da uno scambio globale e una valorizzazione dei bisogni interni ed esterni.

All’orizzonte lo scenario che ci accingiamo a vivere e sperimentare sarà un mondo in cui l’intelligenza artificiale, la robotica, la blockchain, ed i data se da un lato renderanno evanescente la materia, dall’altro renderanno urgente la valorizzazione dell’essere umano e delle sue interrelazioni.

La banca del futuro sarà in grado di massimizzare la conoscenza dei clienti tramite l’analisi dei Big Data, mentre la spinta tecnologica e la nascita di nuovi operatori (fintech, challenger bank, open service provider) incideranno ulteriormente nell’evoluzione del modello di business delle banche verso la gestione di specifici anelli della catena del valore.

L’impatto che questa evoluzione avrà sarà certamente strepitoso.

Nel titolo il libro fa riferimento alla teoria del filosofo Luciano Floridi che si interroga sulla “posizione” degli esseri umani nell’era digitale; secondo Pierpio Cerfogli nel sistema bancario l’uomo sarà al centro.