a cura di Antonello Scarlatella

Per gli agenti in attività finanziaria società e per i mediatori creditizi, il 2020 è stato un anno di estrema difficoltà, a causa della crisi in corso.

La categoria ha anche subito gravi discriminazioni dalle istituzioni, in quanto è stata esclusa dai finanziamenti previsti sia dal Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 (Cura Italia) sia dal Decreto Ristori.  

Diversamente molti agenti ditta individuale hanno fatto e continuano a fare richiesta di finanziamenti assistiti dal Fondo Centrale di Garanzia, grazie anche una estenuante azione nei confronti delle istituzioni da parte delle Associazioni di Categoria.

Come è noto, sono rimasti ancora “fuori” da questa opportunità di accesso al credito, gli agenti costituiti in forma societaria e i mediatori creditizi.

In questi giorni, però, è stato presentato un Emendamento al fine di “allargare le maglie” dell’accesso al credito anche a queste due tipologie di operatori, dal momento che sono stati anche esclusi dal “Decreto Ristori”.

Scarica qui il testo di modifica dell’art. n. 43

Non c’è infatti evidenza, nell’articolo 6 del “Decreto Ristori” quater, riservato agli AGENTI DI COMMERCIO pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 297 del 30 Novembre dei Codici Ateco, né di agenti in attività finanziaria e loro collaboratori né di mediatori creditizi e loro collaboratori.

Per questo ANAAF (Associazione Nazionale Agenti in Attività Finanziaria) nella persona del Dott. Carlo Cerilli  e del Segretario Generale nella persona del Dott. Maurizio Barletta unitamente a tutto il direttivo, hanno inviato ad OAM (Organismo Agenti e Mediatori), una missiva ove si richiede la rideterminazione dei contributi previsti per gli iscritti per l’anno 2021 ed in aggiunta, diversamente, una loro rateizzazione in quattro tranches di pari importo, su base trimestrale.

Scarica qui la comunicazione

Vi è da considerare che la richiesta non è di poco conto, soprattutto nei confronti di Società che hanno un numero considerevole di collaboratori ed è molto probabile che si troveranno tra qualche mese, se la richiesta sarà non accolta da OAM, ad affrontare esborsi fino a Euro 50-60 mila.