a cura di UFI

Si è tenuta la prima giornata di studio in modalità telematica realizzata da UFI (Associazione tra Intermediari Bancari, Finanziari ed Assicurativi) in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense.

L’evento formativo dal titolo “Intermediari del Credito: criticità e prospettive di riforma della direttiva europea sui contratti di credito ai consumatori è stato un’utile occasione di condivisione, riflessione e confronto sull’attuale quadro normativo  applicabile agli Intermediari del Credito ad oltre 10 anni dall’introduzione del Titolo VI bis TUB, per effetto della  Riforma operata ex D.Lgs. 141/2010 s.m.i.

Il Webinar si è aperto con un saluto del Presidente UFI, Vieri Bencini (nella foto a sinistra) che ha illustrato agli oltre 300 partecipanti, il nuovo logo associativo e le iniziative già assunte e future dall’Associazione per supportare la compagine associativa.

Il Segretario Generale UFI Luca Paoletti (nella foto a destra) ha moderato i lavori che hanno visto la partecipazione dei relatori: Corrado Baldinelli (LUMSA), Maddalena Marchesi (PUL), Federico Luchetti (OAM), Alessandro Paralupi (OCF), Fabio Rufini (ENASARCO).

L’incontro è stato un’utile occasione per “fotografare” il buono stato di salute del comparto, visto l’andamento delle iscrizioni negli Elenchi OAM degli Intermediari del credito e all’Albo OCF dei  Consulenti finanziari, nonostante la pandemia in atto che ha acuito il processo di transizione digitale e disintermediazione.

Come noto, è in fase di avvio in sede europea, il processo di revisione della Direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori (Consumer Credit Directive – CCD) e si attende a breve una proposta di riforma della stessa, che dovrebbe avere effetti significativi anche sulle modalità distributive e sulla remunerazione degli Intermediari del credito.

La necessità di procedere ad un riordino, in chiave di semplificazione, delle attività esperibili da parte di Intermediari del credito, Consulenti finanziari e Agenti assicurativi è stata evidenziata dal Prof. Baldinelli (LUMSA) che ha auspicato di poter arrivare quanto prima ad offrire alla clientela un ventaglio di prodotti che integri le varie componenti di offerta: bancaria, finanziaria, assicurativa. Tale soluzione consentirebbe di offrire al consumatore un paniere di prodotti plurimi e diversificati.

Gli effetti del Fintech e del Fintech Credit per gli intermediari del credito quali rete esterna dei soggetti finanziatori e a loro volta intermediari del credito sono stati invece evidenziati dalla Prof.ssa Marchesi (PUL) che ha tracciato possibili linee di riforma della disciplina europea e nazionale, come ad esempio il riconoscimento di un passaporto europeo riferito a tutti i contratti di credito ai consumatori.

Il Dott. Luchetti (OAM) e l’Avv. Paralupi (OCF) hanno rammentato i risultati conseguiti dai rispettivi Organismi di Vigilanza per favorire la professionalizzazione dei propri iscritti e contrastare la lotta all’abusivismo, auspicando un affinamento della normativa primaria come introdotta dal D.Lgs. 141/2010 per superare possibili criticità emerse nell’ultimo decennio trascorso a seguito della Riforma e dell’evoluzione tecnologica in atto.

Infine è intervenuto il Dott. Rufini della Fondazione Enasarco rammentando lo specifico regime previdenziale previsto per gli agenti in attività finanziaria e per i collaboratori di questi ultimi e dei mediatori creditizi e indicando le iniziative poste in campo dalla Fondazione Enasarco in relazione alle indicate categorie.

Complessivamente è dunque emersa la complessità del comparto degli Intermediari del credito:  un mondo in buona salute e ben rappresentato, forte di oltre 25.000 soggetti iscritti/censiti dall’OAM.

Se il driver dei cambiamenti del 2010 era stata la necessità di mettere ordine ad un comparto che contava allora più di 180.000 Intermediari del credito, questa volta il driver di cambiamento sarà legato al salto tecnologico.

Il settore dell’Intermediazione dovrà a breve affrontare una nuova evoluzione normativa dettata dalla trasformazione digitale in atto.

Il Presidente Bencini ha concluso i lavori affermando che UFI continuerà a supportare i propri associati, e le reti distributive di cui essi si avvalgono, per affrontare al meglio le sfide poste dall’innovazione tecnologica, dalle accresciute esigenze di tutela del consumatore e dai repentini mutamenti socio-economici che stanno fortemente influendo sulle modalità di distribuzione e di conclusione dei prodotti bancari e finanziari.