Si sono insediati i nuovi organi sociali di PBI SpA e Fide S.p.A.

Fide,  società finanziaria specializzata nella cessione del V, è  al centro  del progetto di nuova banca fintech, interamente dedicata alle piccole imprese, che ha in Roberto Nicastro e Federico Sforza i suoi promotori iniziali.

 

In attesa del nuovo nome, che sarà comunicato a settembre, e delle autorizzazioni di rito per la trasformazione in banca, il Consiglio di Amministrazione di Fide, già autorizzato e vigilato da Banca d’Italia, risulta così composto: Roberto Nicastro e Federico Sforza sono stati nominati, rispettivamente, Presidente e Chief Executive Officer, mentre tra gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione figurano Roberto Odierna (Vice Presidente vicario), Giuseppe Rumi (Vice Presidente), Elena Adorno, Michele Andreaus, Giovanni Beninati, Ernesto Fürstenberg Fassio,  Doris Messina, Matteo Renzulli, Alessandra Stabilini. Il Presidente Gianluigi Rossi ed i Sindaci effettivi Fabrizio Di Lazzaro e Marilena Segnana costituiscono il Collegio Sindacale.

 

Fide è controllata dalla holding PBI, il cui CdA è formato da Marco Radice (Presidente), Emanuele Buttà (Consigliere Delegato), Massimo De Donno (Vice Presidente Vicario), Andrea Correale, Patrizia Giangualano, Stefania Petruccioli, Maria Pierdicchi. Il Collegio Sindacale è costituito dal Presidente Daniele Berretta e dai sindaci effettivi Giuseppe Manenti e Paolo Sfameni.

 

La composizione dei consigli, di elevato standing e attenta complementarietà, è un’ulteriore conferma dell’obiettivo del progetto di coniugare il meglio delle competenze tecnologiche con la solidità e l’esperienza bancaria e la gestione dei rischi. Numerosi consiglieri infatti ricoprono o hanno ricoperto incarichi rilevanti per primari gruppi italiani nel mondo dati, fintech, bancario ed istituzionale.

 

Prosegue dunque a pieno regime, l’iniziativa di sviluppo di una banca digitale finalizzata ad offrire soluzioni semplici, tecnologiche e su misura per il mondo piccole e piccolissime imprese.

Contestualmente alla nomina degli organi sociali e al prosieguo dei cantieri operativi finalizzati alla costruzione delle piattaforme è stato altresì varato un significativo piano di assunzioni per il periodo 2020-2022 che prevede l’ingresso di un centinaio di figure professionali, una quarantina già nel corso del 2020.

 

I profili al momento ricercati hanno in prevalenza competenze tecniche e tecnologiche molto specifiche, in linea con lo sviluppo innovativo che avrà la nuova banca: data/AI scientists, UX/UI designers, Devops engineers, Information security, Digital marketing.

«A pochi giorni dal lancio del nuovo progetto abbiamo già ricevuto molte candidature di figure professionali di altissimo livello – dichiara Federico Sforza, ceo – Talenti italiani anche provenienti da varie parti del mondo che cercano un progetto serio e di ampio respiro per poter rientrare nel nostro Paese. E’ un buon segnale, non solo perché vuol dire che il nostro progetto è attrattivo ma anche perché possiamo contribuire a far rientrare in Italia i cosiddetti “cervelli in fuga”, a beneficio dell’intero Sistema-Paese».