l mercato del leasing e del noleggio a lungo termine nel primo trimestre del 2020 registra 137 mila nuovi contratti dal valore di circa 5,3 miliardi di euro. L’attuale emergenza epidemiologica Covid-19 sta provocando sull’economia reale un impatto drammatico, sia dal lato della domanda con il rinvio di spesa dei consumatori, sia dal lato dell’offerta con il blocco di numerose attività produttive. Tali dinamiche unitamente al tracollo delle immatricolazioni hanno portato lo stipulato ad una flessione complessiva del -22,7% in numero e -19,4% in valore.

Da settembre 2019 si stava assistendo ad una ripresa del mercato del lease con delle dinamiche positive trainate in particolar modo dal segmento del noleggio a lungo termine che nel solo mese di marzo ha subito una brusca frenata (-80% circa). Cosi come il comparto Automotive, anche il segmento dei Beni strumentali vede una importante flessione del -15,3% nel numero delle nuove stipule e del -11,1% nel relativo valore (-33% circa sia in numero che valore nel solo mese di marzo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Il comparto Immobiliare che già stava vivendo un periodo di rallentamento rispetto all’anno precedente vede contrarre i nuovi volumi stipulati del -26,9%; anche il settore della Nautica è stato fortemente colpito dall’attuale situazione di emergenza, mentre si assiste ad una lenta ripresa del settore delle Energie rinnovabili

Come anticipato, l’emergenza sanitaria in corso ha causato un brusco rallentamento dei nuovi finanziamenti in leasing e noleggio a lungo termine. Il comparto strumentale mostra, sia nel prodotto leasing finanziario che in quello del leasing operativo, una flessione diffusa in tutte le fasce d’importo, ad eccezione dei contratti di importo medio più elevato dello strumentale finanziario che si attesta su dei valori vicini e leggermente inferiori a quelli registrati nel primo trimestre del 2019. Nel leasing immobiliare, la dinamica dei contratti su immobili da costruire rallenta a ritmi meno importanti rispetto al segmento dell’immobiliare costruito. In particolare, con riferimento agli immobili da costruire di importo più basso si osserva una lieve crescita nel numero dei contratti (+1,7%) nonostante la flessione del -2,9% nel relativo valore. Anche nel comparto Auto, si osserva una dinamica in forte calo dovuta principalmente al collasso delle immatricolazioni di nuove unità nel solo mese di marzo. Le vendite si sono azzerate dopo la chiusura delle attività, incluse le concessionarie. L’emergenza sanitaria colpisce anche il mercato dei veicoli pesanti, settore che aveva subito un rallentamento nel 2019, ma era in ripresa nei primi due mesi del 2020.