Credito Micro è il brand commerciale di Harahel srl, società che da due anni opera nel micro credito come Tutor, con una proposizione di offerta e di consulenza per le micro aziende incluse le start up. La gamma prodotti risulta ampia e diversificata in virtù di diverse collaborazioni con enti erogatori specializzati (società ex art 111 del TUB e banche).

Il fondatore e ceo è Nicola Dosso, manager con una lunga esperienza nel mondo del credito.

Harahel-Credito Micro è ad oggi una fra le società Tutor più attive di questo segmento con 15 fra consulenti e dipendenti e con più di 60 collaboratori in tutta Italia.

I numeri mensili attuali di CreditoMicro riflettono la validità del suo modello di business:
circa 200 pratiche in lavorazione ogni mese ed un monte pratiche perfezionate per un volume di erogato pari a circa Euro 1 milione ogni mese.
Nell’ultimo anno Credito Micro ha ricevuto più di 12.000 richieste di finanziamenti e questo dimostra l’effervescenza del settore delle microimprese in Italia. 

Credito Micro è iscritta come Tutor presso l’Ente Nazionale per il Microcredito.

La sua mission di Tutor è di accompagnare l’impresa verso l’ottenimento del finanziamento, fornendo un supporto di valore all’imprenditore nella scelta e validazione del business plan.

Credito Micro garantisce una presenza costante durante gli anni della durata prescelta del finanziamento, per verificare l’idoneo utilizzo dei finanziamenti ricevuti, instaurando così relazioni di lunga durata con l’impresa cliente

Il team di Credito Micro è qualificato per capire ed interpretare i bisogni dell’azienda e dei suoi imprenditori. Mette a disposizione una offerta completa, non fatta solo di finanziamenti, ma anche di coperture assicurative per il business e per gli imprenditori. Spesso i business innovativi si espongono infatti a rischi e a imprevisti e necessitano di assicurazioni adeguate.

Credito Micro si pone quindi come consulente globale, fra l’impresa e il soggetto che eroga il finanziamento.

Fra gli obiettivi nel breve di Harahel – Credito Micro, c’è anche quella di passare, nel breve, da società Tutor a Ente Erogatore, trasformandosi in società ex art 111 del TUB

Chiediamo direttamente a Nicola Dosso, maggiori dettagli su Credito Micro e sul contesto di mercato in cui opera.

D: Siete nati da poco, siete un punto di riferimento nel microcredito, adesso volete trasformarvi in ex art. 111?

Questo è il nostro obiettivo, abbiamo fatto i giusti investimenti e creato le giuste condizioni affinché si possa raggiungere. E’ quasi una scelta obbligata perché i nostri volumi oggi superano quelli di quasi tutti gli Istituti attualmente iscritti ad eccezione di un paio. Veniamo collocati, come percepito, fra gli Enti erogatori anzichè fra i Tutor, anzi molti Tutor preferiscono relazionarsi con noi anzichè avere un mandato diretto, questo perchè amano la nostra tecnologia e perchè la nostra organizzazione è studiata fin dall’inizio per arrivare a questo ulteriore obiettivo.

D: Non è facile come obiettivo, vista la normativa che regolamenta il settore. Non vi converrebbe rimanere Tutor?

Certamente non è facile e probabilmente molti al mio posto rimarrebbero Tutor, ma credo, pur non essendo facile, sia semplice. Abbiamo risolto con la tecnologia molte complessità attualmente presenti nel mercato. Abbiamo un settore che segue anche il post collocamento ovvero monitoriamo l’insolvenza dei clienti e ne verifichiamo la crescita costante durante tutto il piano di ammortamento.

Rimane il problema del funding destinato a questo tipo di aziende che non sono bancabili, ma come tutti gli ostacoli, sono fatti per essere superati.

D: Sareste aperti a valutare la partecipazione di qualche gruppo o qualche banca interessata al prodotto?

Sono consapevole che la forza deriva dal gruppo, io da solo non avrei mai raggiunto questi obiettivi senza persone di valore che hanno un obiettivo comune. Se la partecipazione oltre che a velocizzare i processi portasse anche valore aggiunto, sicuramente troverebbe spazio alla considerazione, differente è il mio pensiero se la partecipazione fosse solo fine a se stessa.

Oggi non abbiamo bisogno di liquidità, abbiamo bisogno di forza lavoro che creda nel settore che abbiamo sposato.

D: Quando sarete ex art.111? Ha previsto dei tempi?

Si certo, abbiamo le idee molto chiare. Oggi stiamo facendo i primi passi e sappiamo che il percorso richiede anche dei tempi tecnici che occupano gran parte del tempo necessario alla realizzazione del progetto.

Fra qualche mese dedicheremo un nostro settore solo alla preparazione di questo.

D: Quindi visto che il 2022 sta terminando e conoscendo le tempistiche, probabilmente vi trasformerete per il 2024, e nel frattempo?

Nel frattempo ci concentreremo per rispettare gli impegni presi con l’istituto con cui attualmente facciamo attività di Tutoraggio, gli siamo riconoscenti per averci dato fin da subito il supporto di cui necessitiamo, ci hanno assegnato operatori e deliberanti di altissimo livello e ci hanno dato la giusta formazione necessaria per fare fin da subito delle valutazioni delle richieste che riceviamo. Con questo tipo di formazione abbiamo e con l’assunzione di personale qualificato, abbiamo creato un settore apposito per lo studio del business plan di ogni attività che si rivolge a noi per accedere al microcredito.

Quindi posso affermare che è anche merito loro, oltre che al nostro Team, se oggi possiamo dire di essere cresciuti più di ieri.

Grazie a Nicola Dosso, per questa interessante chiacchierata insieme.

Per maggiori informazioni rivolgersi info@harahel.it

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Il contesto di mercato in cui opera Credito Micro è molto dinamico.

Sempre più start up ricorrono al microcredito per poter finanziare e sostenere i loro business plan, tanto che l’Ente Nazionale per il Microcredito (ente pubblico non economico istituito con decreto nel 2014) dichiara che fra il 2015 e fine settembre 2021 sono stati erogati Euro 400 milioni a microimprese con quasi 16.000 operazioni perfezionate.

Cosa significa micro credito oggi e quali sono i soggetti che possono beneficiare di tali finanziamenti?

Si definisce micro credito perché la cifra massima erogabile per singolo finanziamento è pari a Euro 40.000 (a cui si possono aggiungere Euro 10.000 solo in virtù di particolari condizioni).

La garanzia della operazione è data da MCC tramite il Fondo dedicato alle PMI ed è pari all’80%.

La durata del finanziamento deve essere compresa fra i 4 e i 7 anni, ed è necessario che la micro impresa abbia un patrimonio netto non superiore a Euro 300.000, un indebitamento max per Euro 100.000 e un fatturato lordo non superiore a Euro 200.000.

Sono tre le tipologie di soggetti che hanno a che fare con il micro credito:

  • Ente Nazionale per il Micro Credito a cui le società Tutor devono essere iscritte tramite prova valutativa
  • Società che agiscono come Tutor
  • Enti erogatori possono essere di tre tipologie: banche, società ex 106 e ex 111 del TUB

La condizione per ricevere finanziamento dall’ente erogatore è di quindi avere la consulenza di un Tutor (come Credito Micro) che segue l’operazione dalla origination alla conclusione.

Le caratteristiche del finanziamento, secondo l’esperienza di Credito Micro, includono un ticket medio di Euro 25.000 e tempi di erogazione intorno a un mese e mezzo, in quanto è necessario avere il tempo necessario per le verifiche da parte del team di Credito Micro anche presso Centrale Rischi e Crif. In termini di Taeg il micro credito si aggira mediamente oggi fra il 13-14%.

Si tratta in genere di operazioni di finanziamento a supporto di progetti innovativi, fatti a nuove società (con partite iva inferiori a 5 anni), spesso guidate da under 35, che non hanno ancora i requisiti per accedere ai finanziamenti bancari tradizionali.

Da sottolineare, anche che molte start up, sono costituite da professionisti over 50, alla ricerca di nuove opportunità, ma che allo stesso tempo non sono considerate “bancabili”.

Dagli ultimi dati ufficiali prodotti dal Mise e da Infocamere, si contano a fine giugno 2022 in Italia quasi 15.000 start up innovative, e ogni trimestre il numero è in costante aumento.

Questo fa sì che le stime di crescita per il mercato del micro credito siano positive e si preveda l’ingresso di nuovi operatori sia come società Tutor che come enti erogatori.