Il primo semestre 2020 di Cassa di Risparmio di Savigliano, guidata dal direttore generale Emanuele Regis (nella foto), è stato all’insegna della crescita dell’utile rispetto allo stesso periodo 2020, quasi Euro 3 milioni contro Euro 1milione.

La Banca, a seguito del lockdown, ha rapidamente ridefinito i processi interni di gestione delle pratiche di credito al fine di ridurre al minimo le tempistiche di erogazione dei crediti riconducibili alle misure poste in essere dal Governo.

Nello specifico sono state gestite:

–  n. 1.744 moratorie;

–  n. 11 finanziamenti ex decreto c.d. “Cura Italia”;

–  n. 572 finanziamenti ex decreto c.d. “Decreto Liquidità”.

Nel corso del semestre la Banca ha messo in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per far fronte a questa sfida e gestire al meglio la nuova situazione.

Sono state intraprese numerose azioni al fine di adottare le procedure più idonee a prevenire e/o mitigare gli effetti del contagio in ambito lavorativo per garantire la salute e la sicurezza sia dei propri dipendenti sia di fornitori e clienti, mantenendo al tempo stesso ininterrotte l’operatività e l’erogazione dei servizi. La Banca ha inoltre stipulato in favore dei propri dipendenti un’apposita polizza assicurativa a protezione dei rischi da Coronavirus.

La Banca ha accelerato i processi di trasformazione digitale e in poche settimane, ha fatto un grande salto tecnologico, sperimentando nuove modalità di lavoro che hanno permesso di raggiungere importanti obiettivi, a conferma del fatto che il modello della Banca è agile e dinamico.

Circa la prevedibile evoluzione della gestione, l’emergenza Covid-19 ha configurato una crisi diversa dalle altre, rendendo complesso ogni tipo di previsione. La dotazione di capitale, la solida posizione di liquidità e la qualità degli attivi della Banca consentono di affrontare con tranquillità la crisi, continuando a supportare il territorio di riferimento.