Compass riflette a fine settembre 2021 un utile netto trimestrale (luglio- settembre) pari a €90m (+26%), uno dei migliori risultati di sempre, ROAC@ 34%.

Confermato il trend di recupero dell’erogato, ormai pressoché in linea con i livelli pre-Covid (€1,8mld vs €1,9mld a fine settembre 2019), che si riflette in una crescita degli stock (+1% nel trimestre).

L’eccellente dinamica dei tassi di default e dei recuperi ha consentito una riduzione del costo del rischio a 160bps (183bps nel trimestre precedente) e, contestualmente, un aumento degli indici di copertura.

Nel trimestre Compass ha pressoché recuperato i volumi commerciali pre-Covid grazie al continuo investimento finalizzato al potenziamento della rete distributiva.

Dopo 2 nuove aperture i punti vendita hanno raggiunto le 233 unità, di cui 54 agenzie, cui si aggiungono 49 punti vendita Compass Quinto (specializzati nella commercializzazione della cessione del quinto). Prosegue anche il rafforzamento dei canali digitali che nel primo trimestre hanno intermediato il 26% dei volumi dei prestiti personali del canale diretto (con più dell’80% delle richieste evase in un giorno).

Compass Link, costituita a maggio 2021, ha avviato la propria attività come Agente in Attività Finanziaria durante il mese di luglio attraverso il primo reclutamento di 9 collaboratori focalizzati sull’offerta di prodotti fuori sede.

 

Nei mesi luglio-settembre Compass è cresciuta più del mercato registrando uno sviluppo dell’erogato pari al 34% trainato dai prestiti personali (+50%), dall’auto (+35% ), dal finalizzato (+33%) e dalla CQS (+4%), mentre le carte sono rimaste stabili.

Rispetto al 2019 il ritardo di Compass (-7%) è legato alla CQS (-33%), alle carte (-21%) e ai prestiti personali (-15%). La quota di mercato di Compass nel 2021 si attesta al 10%.

Gli impieghi, per il secondo trimestre consecutivo, crescono raggiungendo 13,1 miliardi (12,9 miliardi lo scorso giugno, lo stesso saldo di settembre 2020) grazie all’erogato del trimestre che ormai ha pienamente recuperato i livelli pre-Covid (1.805 milioni contro 1.857 milioni nel 2019).

Il trimestre consuntiva un utile netto di 90,3 milioni (+26% rispetto allo scorso anno) e rappresenta uno dei migliori risultati trimestrali di sempre.