da Semestrale Banca Sistema

Banca Sistema, guidata da Gianluca Garbi, ha approvato gli schemi di bilancio consolidato al 30 giugno 2022, chiusi con un utile netto pari a 12,2 milioni, rispetto ai 8,5 milioni dello stesso periodo del 2021 (+44% sul 1° semestre 2021).

…La business line del factoring ha sovraperformato rispetto ad un mercato che già di suo ha registrato una solida crescita, con volumi (turnover) pari a 2.096 milioni, pari ad una crescita del 27% sullo stesso periodo 2021 guidata in buona parte dalla componente dei crediti fiscali.

Gli impieghi factoring al 30 giugno 2022 (dato gestionale) si attestano a 1.971 milioni, in aumento rispetto ai 1.932 milioni al 31 marzo 2022 ed in aumento rispetto al 30 giugno 2021 (1.669 milioni).

Il factoring pro soluto, pari al 77%, degli impieghi, include i crediti fiscali (pari al 25% degli impieghi, rispetto al 14% al 31.12.2021).

Con riferimento alla business line CQ, il Gruppo ha acquistato/erogato crediti per 215 milioni (capitale finanziato), in aumento rispetto allo scorso anno (136 milioni), con il canale Diretto (QuintoPuoi) che rappresenta la quasi totalità, se escludiamo l’acquisto del portafoglio di crediti dal Gruppo BancoBPM. 

Lo stock dei crediti al 30 giugno 2022 ammonta a 966 milioni, in lieve aumento  (959 milioni nei primi 6 mesi 2021) e in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 (932 milioni). All’evoluzione dello stock nel trimestre hanno contribuito oltre la forte crescita del canale Diretto, l’acquisizione del portafoglio suddetto e una cessione di crediti per circa 60 milioni.

Gli impieghi del credito su pegno si attestano al 30 giugno 2022 a 97,8 milioni, in aumento del 18% sullo stesso periodo 2021.

Evoluzione prevedibile della gestione e principali rischi e incertezze

L’accelerazione dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni non sta continuando nei primi mesi del 2022 e si prevede il mantenimento della redditività degli ultimi due trimestri del factoring.

Questo fenomeno era stato guidato da fondi straordinari messi a disposizione da parte dello Stato centrale agli enti locali per fronteggiare il problema di liquidità derivante dalla pandemia.