Le recenti modifiche apportate al decreto-legge dell’8 aprile 2020,n,23 convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2020,n.40 relativo agli interventi pubblici volti a mitigare gli effetti economici dell’emergenza epidemiologica derivanti dal coronavirus in cui sono stati inseriti anche le persone fisiche esercenti attività di cui alla sezione K del codice ATECO, escludendo di fatto gli Agenti in Attività Finanziaria che esercitano la propria attività come persone giuridiche.

Federpromm-Uiltucs  unitariamente all’Associazione di categoria Anaaf, (quest’ultima recentemente costituita  in rappresentanza  degli agenti) hanno ritenuto di avanzare alle forze politiche un emendamento  al  testo in discussione al Senato (cd DECRETO RISTORO, art.13,comma 1), volto ad inserire  anche gli “agenti in Attività finanziaria che operano come persone giuridiche”; ciò anche e soprattutto al fine di ottenere  i finanziamenti  garantiti da Sace per far fronte a tutte le esigenze di liquidità per tali categorie.

Soggetti professionalmente riconosciuti – così come ha dichiarato il responsabile sindacale del coordinamento del  settore creditizio ed assicurativo della Federpromm-Uiltucs, Daniela Pascolini a cui ha fatto eco il segretario generale di Anaaf, Maurizio Barletta –  che sono particolarmente attivi nel sostenere lo sviluppo e la ripresa dell’economia del nostro paese, ma soprattutto per rendere equamente  giusto l’accesso al credito a tutti gli operatori del settore finanziario e creditizio, senza escludere o discriminare nessuno.