Il potere delle donne nel business è stato al centro di tutto il 2014, dal momento che più società, istituzioni finanziarie, comunità e paesi investono nell’imprenditoria femminile.

Sempre più si sta facendo nei confronti della donna cosa che tantissime organizzazioni da World Bank a Coca Cola hanno già capito da anni: che le donne sono cruciali alla crescita economica nel mondo.

Le donne imprenditrici tendon a vedere il mondo in modo diverso e fanno le cose in modo diverso.
Questo è proprio vero pensando a donne come Coco Chanel che ha imparato il mestiere di sarta da bambina, Estée Lauder che ha trasformato la sua passione per la cura della pelle in un impero della cosmesi o come Oprah Winfrey il cui business nei media si è focalizzato nell’aiutare le donne a raggiungere e a sfruttare il proprio potenziale.

Secondo il Global Entrepreneurship Monitor, ci sono 126 milioni di donne che stanno gestendo nuovi business e altre 98 milioni che sono nella fase di iniziare nuove attività.

Nonostante questi numeri, il gap con “i numeri” degli uomini è molto elevato.

Solo in 7 paesi c’è lo stesso numero di donne imprenditrici e di uomini imprenditori: Panama, Tailandia, Ghana, Ecuador, Nigeria, Mexico e Uganda, mentre in alcuni paesi come ad esempio il Pakistan a stento si trovano donne imprenditrici.

In USA, ad esempio le donne imprenditrici rappresentano 3 su 10 imprenditori e impiegano il 6% della forza lavoro totale.

Quali sono le sfide più importanti che una donna imprenditrice deve affrontare?

L’accesso ai finanziamenti. Ci sono alcune banche sensibili al tema e che sono vicine alle donne, ma la maggior parte non lo sono ancora.

I business nascenti hanno bisogno di supporti. C’è un tremendo bisogno di network per le donne . Inoltre molte donne sentono che non hanno un livello di education così elevato e temono di fallire più degli uomini.
E poi quella che rimane come la sfida più importante è quella di avere il giusto equilibrio fra lavoro e famiglia.
Forse però per le donne imprenditrici è più facile trovare un equilibrio, al di là delle soluzioni tradizionali del mondo lavorativo corporate.

Io stessa che sono imprenditrice da oltre 10 anni, quando è nata nel 2012 la mia bambina Marilù, non ho mai smesso di lavorare e per quattro mesi la bambina ha fatto “vita da ufficio” con me e ha sempre viaggiato con me ogni qualvolta dovevo spostarmi da Milano per lavoro.

Le donne imprenditrici ispirano altre donne a perseguire i propri sogni.

Negli USA è stato provato che le donne reinvestono il 70% dei loro guadagni nella famiglia e nella comunità dove vivono.
Questo significa che investire nelle donne significa investire nel nostro futuro collettivo.

Il mondo ha bisogno di donne imprenditrici.

E’ ora il momento di offrire loro il supporto e i tools necessari, affinché nel futuro, l’imprenditoria femminile possa crescere ancora di più.

Marcella Frati

Fonte: rielaborazione di “Why the world needs women entrepreneurs” – Economist – The World in 2014.