art-passioneFacciamo l’esempio che voi avete veramente passione per qualcosa e avete intenzione quindi di sviluppare prodotti e servizi per cui “avete il pallino” e questa forte passione.

Non tutti in questo momento hanno passione per una idea di business, e se voi ce l’avete vi sostengo a portarla avanti, ma con qualche consiglio da tenere presente.

Avere passione infatti non basta, è necessario avere le capacità per convertire la passione in una visione di business che sia sostenibile e che possa generare reddito.

Bisogna trovare un modo efficace per “impacchettare” la passione in un prodotto/servizio vendibile e che piaccia ai potenziali clienti.

Gli imprenditori di successo devono avere pazienza, persistenza e ispirazione, per fare in modo che la loro passione diventi un vero business e che si crei un rapporto di fiducia con i clienti.

Innanzitutto è fondamentale capire se quello che si offre è in linea con le attese dei clienti, è quello che veramente vogliono e per cui sono disposti ad abbandonare la concorrenza?

Cosa fare perché i primi clienti creino delle referenze su quello che offrite e quindi vi generano più clienti?

In USA spesso si dice che ogni grande business è costruito su una grande storia.

Quale è la vostra storia? E quanto la vostra storia è consistente per generare valore per i chi compra i vostri prodotti e servizi?

Per realizzare un business di successo non è solo importante ascoltare e seguire i propri sentimenti, ma è cruciale ascoltare le “orecchie” dei clienti. Ad esempio, quanti di voi hanno mai fatto survey per monitorare la voce dei clienti? Oggi è molto semplice farlo, basta usare tool come SurveyMonkey o Zoomerang, facendo solo piccoli investimenti, non è il caso di utilizzare società di ricerca spesso anche molto care.
Le industrie più competitive ascoltano sempre la voce dei clienti. Oggi quasi ogni hotel dove andate, chiede feed back sul servizio ricevuto, spingendo la qualità ad alti livelli e creando molta pressione sulle strutture.

Pensate al vostro settore… Quanti dei vostri partner o concorrenti chiedono feed back ai clienti? Non temete di farlo per primi, i vostri clienti apprezzeranno questo vostro nuovo modo di lavorare.

Questo approccio inoltre vi permetterà di costruire una base di “fan”, di identificare chi sono i vostri veri sostenitori e di investire su di loro.
Un altro suggerimento che vi posso dare è su cosa fare quando i clienti vi dicono che non hanno soldi. Cosa fare quindi?

La soluzione, se il vostro business ve lo permette, è di cambiare le regole del vostro gioco, le regole con cui fate business anche se da anni. Ad esempio tentate di abbassare i prezzi dei vostri servizi con l’obiettivo di vendere di più adottando la politica dei cinesi, tanti clienti a basso prezzo. Oppure, ad esempio, scegliendo modalità di erogazione del servizio diverso… ai formatori suggerirei ad esempio di puntare di più sull’online piuttosto che ai corsi in aula.

Siamo tutti di fronte ad un Nuovo Normale e bisogna adeguarci senza attendere che ritorni il Vecchio Normale che ormai non torna più.
Ultimo suggerimento, ma non ultimo, cercate quando vorrete iniziare qualcosa di nuovo di concentrarvi su poche cose e farle bene. C’è un detto inglese che dice “less is more”. L’importante è prima conquistarsi la fiducia dei clienti e di avere un proprio spazio nella loro testa.

Pensate ad esempio ad Amazon, prima ha conquistato la fiducia dei clienti con i libri e poi ha ampliato la propria offerta, così ad esempio gli stilisti, prima hanno conquistato i clienti con gli abiti e poi dopo anche con profumi, hotel e ristoranti…
I veri imprenditori non rinunciano ai loro sogni, mettono la passione per le cose e le idee al centro, ma per avere successo la passione non basta, l’execution richiede regole.

di Marcella Frati