L’UNAPASS-RETE IMPRESAGENZIA, associazione nazionale di rappresentanza sindacale degli agenti di assicurazione, torna sulla problematicità dell’obbligo per i promotori finanziari, gli agenti assicurativi e i consulenti finanziari nell’elenco degli agenti in attività finanziaria, previsto dal decreto legislativo 169/2012.

“A partire dalla fase della pubblica consultazione ci siamo mossi nel rappresentare l’assurdità di obbligare gli agenti di assicurazione a duplicare costi, oneri ed addirittura a sottoporsi a nuovo esame per lo svolgimento di una attività che è e rimane accessoria”, precisa Massimo Congiu, Presidente Nazionale di Unapass, “e che comunque, a garanzia del consumatore, è ampiamente garantita dagli obblighi di aggiornamento professionale e di iscrizione ad apposito registro professionale presso Isvap ai quali già siamo sottoposti”.

Sulla questione, sollevata anche da Anasf, è stata presentata alcuni giorni fa un’interrogazione parlamentare a firma dei senatori Costa, Leddi, Germontani e Lannuti ed indirizzata al Ministro dell’economia e delle finanze in cui si chiedeva appunto di spiegare le ragioni del mancato accoglimento da parte del Governo della richiesta di limitare fortemente l’obbligo di doppia iscrizione e una risoluzione in VI Commissione alla Camera a firma Pagano che impegna il Governo a far luce sulla stessa questione.

“In un momento economico così difficile”, conclude Congiu, c’è necessità di far ripartire l’economia liberando tutti gli operatori economici da ulteriori vincoli e oneri ed è per questo che confidiamo in una maggiore disponibilità di accoglimento delle nostre tesi da parte del Ministro Passera”.