cover_bankitaliaDall’ultimo Bollettino Economico pubblicato da Bankitalia in questi giorni, emerge una situazione dei mutui alle famiglie e alle imprese nel primo trimestre 2013 in lieve miglioramento rispetto al 2012.

Si è sempre assistito in questi mesi del nuovo anno a un progressivo deterioramento della qualità del credito, ma a un ritmo inferiore rispetto a quello della seconda metà del 2012.

Mutui famiglie: il costo dei nuovi mutui alle famiglie è rimasto pressoché invariato tra novembre 2012 e febbraio 2013 pari al 3,8%.
Il tasso sui nuovi mutui è stato stabile al 3,5% per le operazioni a tasso variabile, che rappresentano oltre i due terzi delle erogazioni complessive, ed è sceso, in questi primi mesi del 2013 al 4,6% per quelle a tasso fisso.

Il calo del reddito disponibile sta inducendo le famiglie in ogni caso a contenere l’indebitamento. Ad alleviare le difficoltà finanziarie dei nuclei familiari indebitati contribuisce la diminuzione dell’onere per il servizio del debito, dovuta alla moratoria sui mutui, al calo dei tassi di interesse a breve termine (cui sono indicizzati oltre i due terzi dei mutui immobiliari) e alla diffusione di forme contrattuali flessibili, che consentono ai mutuatari di modificare l’importo della rata senza costi addizionali.

Mutui imprese: in questi mesi monitorati, anche il costo del credito alle imprese si è stabilizzato intorno al 3,5%. I tassi medi applicati ai finanziamenti di ammontare superiore a un milione di Euro sono stati pari al 2,9% e quelli fino a un milione pari al 4,4%.
Il divario tra il costo dei finanziamenti alle imprese italiane e quelle dell’area dell’Euro è lievemente diminuito a 80 punti base in febbraio 2013.