Il legislatore e l’authority sono intervenuti a più riprese per assicurare un corretto comportamento di compagnie assicurative e intermediari nel delicato comparto dei prodotti assicurativi a protezione del credito.

L’attività ispettiva effettuata dall’istituto di vigilanza di settore presso alcuni intermediari assicurativi ha messo in luce prassi diffuse di collocamento delle coperture assicurative abbinate a mutui, prestiti e finanziamenti non accompagnato da valutazioni dell’adeguatezza del contratto offerto, in adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 52 del regolamento Isvap n. 5/2006.

L’omissione sarebbe giustificata dal tenore dell’art. 56 del citato regolamento Isvap, che esenterebbe detti intermediari, quando assumono la veste di contraenti di contratti assicurativi in forma collettiva, dall’obbligo di acquisire le informazioni necessarie alla valutazione di adeguatezza dei contratti assicurativi offerti ai singoli clienti da essi finanziati.

Con una lettera circolare l’IVASS richiama i soggetti interessati sull’incongruenza di tale interpretazione; ne consegue che chiunque assuma la veste di intermediario ai sensi della normativa, non può sottrarsi al dovere di correttezza, buona fede e trasparenza nei confronti degli assicurati/consumatori. In sostanza, i richiamati principi di correttezza non possono mutare fisionomia e connotazione, a seconda della formula contrattuale (individuale o collettiva), attraverso la quale il contratto stesso viene stipulato.

L’IVASS chiede pertanto alle imprese di sensibilizzare gli intermediari ad effettuare le prescritte verifiche di adeguatezza dei contratti ed individuare più efficaci azioni di enforcement dei presidi sull’operato della rete di vendita. A tal fine, dovranno essere previste idonee procedure di monitoraggio delle prassi commerciali e della modulistica contrattuale.