Welfare Index PMI 2016L’8 marzo a Roma c’è stata la presentazione del primo rapporto nazionale Welfare Index PMI, realizzato attraverso una ricerca condotta su 2.140 piccole e medie imprese dei tre settori produttivi: industria, commercio e servizi e agricoltura con almeno 10 dipendenti e max 250.

Welfare Index PMI, che ha l’obiettivo di promuovere la cultura del welfare nelle PMI, si basa su cinque importanti presupposti:

  • il coinvolgimento delle PMI di tutti i settori produttivi: primario, secondario e terziario.
  • la realizzazione di un’indagine quali-quantitativa, che fotografa lo stato dell’arte del Welfare Aziendale in agricoltura, industria, commercio e servizi.
  • l’elaborazione di un Indice, sinteticamente espresso con un numero che rappresenta la valutazione dell’azienda rispetto al valore massimo 100, e che tiene conto di tre fattori (ampiezza e contenuto delle iniziative, modalità di gestione del welfare aziendale e coinvolgimento dei lavoratori, originalità e distintività delle attività di welfare nel panorama italiano).
  • un assessment gratuito per le imprese. L’indice rappresenta un riferimento con il quale la singola azienda può parametrarsi sia nel tempo che rispetto alla categoria di appartenenza. Uno strumento che le imprese possono utilizzare per valutarsi, confrontandosi con le buone pratiche di settore.
  • la premiazione annuale e il riconoscimento delle più importanti iniziative di welfare aziendale nelle PMI, per favorire un processo di emulazione da parte di altre piccole-medie imprese.

Sono state analizzate 10 aree d’intervento in ambito welfare: previdenza integrativa, salute, assicurazioni per i dipendenti e le famiglie, tutela delle pari opportunità e sostegno ai genitori, conciliazione del lavoro con le esigenze familiari, sostegno economico ai dipendenti e alle loro famiglie, formazione per i dipendenti e sostegno alla mobilità delle generazioni future, sicurezza e prevenzione, sostegno ai soggetti deboli e integrazione sociale, welfare allargato al territorio.

WELFARE INDEX PMI – I RISULTATI DEL RAPPORTO 2016

La ricerca, curata dalla società specializzata Innovation Team, ha messo in luce come il welfare aziendale sia in piena evoluzione e uno dei temi rilevanti nel prossimo futuro. Su iI 45% delle aziende intervistate è attivo in almeno 4 ambiti del welfare e l’11% è molto attivo, perché realizza iniziative in più di 6 ambiti a favore dei propri dipendenti.

Inoltre, risulta che le PMI possono essere classificate sulla base di cinque diversi approcci al welfare aziendale:

  • Vita e lavoro” (21% del totale), le imprese con rilevanti iniziative nelle aree della conciliazione vita e lavoro, del sostegno alle pari opportunità e ai genitori;
  • Inclusivi” (9,5%), le imprese più attive nelle aree della integrazione sociale e delle iniziative di welfare allargate al territorio;
  • People care” (10,8%), le imprese con iniziative concentrate soprattutto nelle aree della gestione delle risorse umane e dei fringe benefit;
  • Attuatori” (48%), aziende attive in diverse aree del welfare aziendale che però prevalentemente applicano quanto previsto dai contratti nazionali di categoria;
  • Beginner” (10,7%), imprese che sono nella fase iniziale di esperienza del welfare aziendale.
    Complessivamente, le aree di welfare più utilizzate dalle imprese sono raggruppabili in tre tipologie:
    1. Iniziative per la gestione del personale: formazione e sostegno alla mobilità (64,1%), assicurazioni per dipendenti e famiglie (53%), sostegno economico ai dipendenti (46,2%)
    2. Iniziative classiche di welfare complementare: previdenza integrativa (40,4%), Salute (38,8%), sicurezza e prevenzione (38%)

Le motivazioni che spingono le PMI ad intraprendere iniziative di welfare aziendale sono risultate principalmente due: la gestione del personale, e quindi il benessere dei dipendenti per migliorarne la soddisfazione e la produttività, e la sostenibilità nel lungo termine del successo aziendale, unita ad aspetti reputazionali.

Gli incentivi fiscali emergono in ogni caso come determinanti: il 35% delle aziende afferma di aver effettuato i rilevanti investimenti di risorse aziendali compensati dai risparmi fiscali.

La dimensione aziendale risulta essere un fattore rilevante per lo sviluppo del welfare: maggiore è il numero dei dipendenti maggiore è la diffusione delle iniziative. Le aziende attive nel welfare hanno tipicamente più di 100 dipendenti.

Su base geografica non si evidenziano spiccate differenze tra Nord, Centro e Sud, ma solo ambiti specifici nelle diverse aree geografiche, a dimostrazione che il welfare aziendale rispecchia le specifiche esigenze del territorio, oltre che dell’impresa. Ad esempio, al Sud vi è una maggiore attenzione alle “pari opportunità e sostegno genitori” (25,8% Sud – 15,9% – Centro – 16,2% Nord) e alla “sicurezza e prevenzione incidenti” (51,3% Sud – 39,2 – Centro – 31,9 Nord).

Dalla ricerca emerge, infine, che i vincoli che frenano l’iniziativa delle piccole e medie imprese sono dovuti soprattutto alla carenza di informazioni chiare in merito alle modalità di attuazione del welfare aziendale, e alla mancanza delle competenze necessarie per mettere in atto le iniziative. Per questo motivo, circa il 60% delle imprese molto attive indica come fattore di primaria importanza la possibilità di accedere a servizi di informazione e consulenza da parte delle associazioni imprenditoriali.

Durante l’evento sono state premiate 11 aziende delle tre categorie, che hanno ottenuto i punteggi più alti dell’indice per le migliori pratiche di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti.

Le aziende Premiate:

Industria: Colorificio San Marco (Marcon, Venezia) 2° Lurisia Acque Minerali, (Cuneo), 3° Panzeri (Bulciago, Lecco)
Commercio e Servizi:1° Rusconi Viaggi (Lecco), 2° Socfeder (Modena), 3° Wecare (Arenzano, Genova)

Agricoltura:1° Agrimad Società Agricola, San Demetrio Corone (Cosenza); 2° Salvi Vivai (Ferrara), 3° Barone Ricasoli (Gaiole in Chianti, Siena):

Inoltre, sono state assegnate due menzioni speciali, la prima all’Azienda Agricola Fungar (Coriano, Rn) che ha ricevuto la menzione speciale VALORE DONNA, per l’imprenditrice Loredana Alberti, la seconda alla Cooperativa Sociale Un Fiore per la Vita Onlus (RI), che ha ricevuto la menzione speciale di AGRICOLTURA SOCIALE.

Promosso da Generali Italia, con la partecipazione di Confagricoltura e Confindustria, e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Welfare Index PMI è l’indice che misura il livello di welfare aziendale nelle PMI italiane, con l’obiettivo di diffondere la cultura del Welfare nelle piccole medie imprese, che rappresentano l’ossatura del sistema produttivo nazionale e occupano l’80% della forza lavoro del Paese.

Alla presenza di imprenditori, istituzioni e rappresentanti del terzo settore, l’iniziativa è stata presentata da Philippe Donnet, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia, Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria e Mario Guidi, Presidente Confagricoltura. È intervenuto il ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti.

Fonte: comunicato stampa Generali