aviva-retirementIl 46% degli intervistati vede la proprietà immobiliare come una componente essenziale del loro reddito quando saranno in pensione, con un 69% che considera il possesso di un’abitazione più importante della pensione, dei risparmi e di ogni altra forma d’investimento.

Ma il 23% dei mutuatari over 45 sono ancora preoccupati riguardo all’estinzione dei loro mutui: una percentuale equivalente a circa un milione di famiglie che devono pagare, in media, Sterline 85.634 ognuna, per un totale di Sterline 87 miliardi.

Vivendo nella loro attuale casa mediamente da circa 21 anni, l’80% dei proprietari over 45 vogliono rimanerci finchè le loro condizioni fisiche lo permetteranno.

Uno su sei (16%) si aspetta di aver bisogno di richiedere prestiti una volta in pensione – il che equivale a circa 2 milioni di famiglie – dei quali più della metà conta su questo per restare nella sua casa.

In un caso su tre (31%) devono o pianificano di aiutare un figlio a comprare la prima casa – aggiungendo una spesa considerevole ai loro fondi pensione.

Il 56% degli intervistati pensa che i beni immobili potranno servire per pagare cure mediche durante la vecchiaia, mentre il 61% li vede come una parte cruciale nei loro lasciti agli eredi.

Il lungo periodo di crescita dei prezzi delle case in Gran Bretagna ed il persistente attaccamento alle loro case indicano che le persone stanno prestando molta attenzione al valore delle loro proprietà, vedendo in esse un supporto alle loro finanze rispetto alla pensione, in accordo con l’ultimo Aviva Real Retirement Report.

Quasi la metà del campione intervistato (46%) proprietari over 45 – vale a dire più di sei milioni di famiglie – vede il valore delle loro proprietà immobili come una parte chiave nei loro introiti durante la pensione, percentuale che sale (58%) nella fascia d’età più bassa del campione preso in esame (45-54anni). Un tale cambiamento nelle abitudini indica che questo gruppo considera quasi più importante vedere nella proprietà una parte del proprio reddito durante la pensione piuttosto che un bene da lasciare in eredità (60%).

Ma con molti proprietari di abitazioni sotto pressione a causa del debito derivante dal pagamento del mutuo, l’intenzione di aiutare le generazioni più giovani nella sfida di avere una casa, e gestire la loro preoccupazione del fatto che i loro soldi durino nel tempo.

Mortgage freedom

L’analisi di Aviva rileva che, quasi uno su quattro (23%) dei mutuatari over 45 sono preoccupati riguardo l’estinzione del loro debito, incluso un 8% che si dichiara molto preoccupato. Questo stato di cose suggerisce che molte delle oltre un milione di famiglie in Gran Bretagna sono preoccupate dalla mortgage freedom, con quelle molto preoccupate che sono calcolate in circa 354 mila. Un equilibrio medio di Sterline 85.634 significa che questi proprietari preoccupati portano un onere collettivo di Sterline 87 miliardi: equivalente al 7% dell’eccezionale debito dei mutui in Gran Bretagna, valutato in Sterline 1.29 trilioni.

Uno su tre (33%) mutuatari over 45 non crede di riuscire ad estinguere il debito prima di essere arrivato all’età standard di pensionamento di 65 anni, mentre è inquietante il fatto che un ulteriore 17% non sappia dire quando pensa di poter estinguere il debito. Un altro 4% ritiene che non riuscirà mai ad estinguere il mutuo: il che equivale a circa 177 mila famiglie della Gran Bretagna.

Per scaricare il report completo in inglese di Aviva cliccare qui.

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