Secondo una nostra indagine, solo il 45% delle abitazioni civili italiane è assicurato per i danni alla proprietà, sia attraverso polizze sottoscritte individualmente sia tramite quelle del condominio. In Paesi come Germania, Regno Unito e Francia la percentuale di abitazioni assicurate è doppia e, dunque, le famiglie sono molto più protette dagli imprevisti che possono colpire i propri beni.

Analoga è la situazione nel settore delle imprese, dove soprattutto quelle di minore dimensione rivelano una ridotta propensione a tutelarsi contro i rischi tramite una polizza assicurativa. Il 15% delle PMI italiane non risulta coperto neanche dal rischio incendio. Le percentuali di PMI assicurate si riducono notevolmente se si considerano le polizze a copertura di rischi più specifici, come i danni indiretti (meno del 5%).

Secondo le stime di un importante operatore internazionale, le famiglie e le imprese italiane hanno un deficit di protezione del valore delle proprietà tre volte superiore agli altri Paesi avanzati. Colmare questo ampio ritardo è una priorità poiché renderebbe il Paese più stabile, meno vulnerabile nei confronti di shock esterni. Famiglie e imprese avrebbero i mezzi per ripartire dopo aver subito un danno importante o potrebbero impiegare in maniera più efficiente gli eventuali risparmi disponibili, spesso mantenuti liquidi per far fronte a rischi futuri.

Fonte relazione ANIA 2015-2016 | Riproduzione riservata PLTV