a cura del dott. Angelo Manenti

I viaggi per motivi di salute rappresentano una tipologia di viaggio caratterizzato da una forte crescita. Si calcola che il valore annuale del turismo sanitario ammonti a oltre $ 2 miliardi con una tendenza al rialzo per i prossimi anni.  E’ stato altresì calcolato che chi viaggia per salute spenda in media  volte di più di un viaggiatore tradizionale.

Le società stanno cambiando, caratterizzate sempre più da  una popolazione  multietnica che pur guadagnando anni con una buona qualità della vita    soffrirà di malattie croniche, i cui trend sono in rapida crescita.

Lo scopo principale del MEDICAL TRAVEL  è la ricerca di cure altamente specializzate, con programmi associati di riabilitazione, tecnologie di ultima generazione, personale medico e para-medico altamente qualificato, ecc.  nelle seguenti macroaree sanitarie:

  • CARDIOVASCOLARE
  • ONCOLOGICA
  • ORTOPEDIA

Riteniamo che la sempre maggiore richiesta di servizi in tema di MEDICAL  TRAVEL derivi principalmente dalle difficoltà che l’utente riscontra in molte strutture sanitarie locali, come, ad esempio, prezzi elevati, lunghe liste d’attesa, basso livello delle prestazioni. Va comunque tenuto presente che non sempre l’alto costo della prestazione è sinonimo di alta qualità.

Spesso può rappresentare l’opposto. Attualmente alcuni Paesi Asiatici ( come Taiwan) presentano la maggior offerta  MEDICAL TRAVEL , con un buon rapporto qualità/costo delle prestazioni.

Ci sembra doveroso segnalare che – collateralmente  al MEDICAL TRAVEL  di tipo clinico – sono disponibili offerte che non richiedono ospedalizzazione, tra le quali ricordiamo:

  • trattamenti termali;
  • terapie disintossicanti;
  • fitnees, spa;
  • antiaging;
  • talassoterapia;
  • bio alimentazione  (disciplina nella quale  il nostro Paese –  ed in particolar modo la Regione Lombardia  – è all’avanguardia)

Oggi quasi tutti gli Alberghi a 4-5 stelle sono dotati di una SPA e/o Wellness come offerta di base.

Sempre nell’ambito del MEDICAL TRAVEL,  ci sembra doveroso evidenziarne la rispondenza a due aspetti fondamentali della libertà di cura:

1)  La libera circolazione dei pazienti,  che cercano tecnologie sempre più sofisticate ed all’avanguardia, di cui si assumono l’onere dei costi;

2)  La ricerca  di una prestazione sanitaria attraverso una assicurazione sanitaria pubblica e/o privata.

In Europa ad esempio, esiste una Direttiva inerente la medicina transfrontaliera, che si rivolge ai pazienti (contribuenti), per il trattamento e la procedura medica da effettuarsi in uno dei Paesi aderenti, con lo scopo di risparmiare denaro o di ottenere migliori cure sanitarie.
Alla luce di queste  brevi considerazioni,  appare necessario la strutturazione di un modello che informi in modo chiaro univoco e oggettivo i Pazienti, in modo che la scelta possa realisticamente essere la più congrua e precisa possibile.

È necessaria l’istituzione di una nuova figura professionale che svolga la funzione di “facilitatore”, in grado, dopo un adeguato addestramento formativo, di rispondere al paziente ed offrirgli la migliore risposta in termini di qualità della prestazione sanitaria richiesta.

EMA European Medical  Association, sta predisponendo – attraverso le sue delegazioni presenti nei  Paesi europei – una griglia di parametri oggettivi, sia per  i Sanitari  che per le Strutture, in modo da poter scegliere con la massima libertà e  con piena conoscenza della materia.

Conclusioni:

Appare sempre più necessario, dotare il nostro Paese di una struttura che sappia presentarsi sui mercati internazionali  ove la richiesta di MEDICAL TRAVEL appare più marcata.

Dobbiamo formare specialisti della materia e presentare le nostre eccellenze sanitarie con un sistema unico, senza dispersione creando un polo di attrazione concreta. Un buon esempio della capacità attrattiva in ambito di MEDICAL TRAVEL del nostro Paese, può essere il Sistema sanitario Lombardo nella sua interezza e con le sue specificità sanitarie e di secondo livello, come sopra riportato. Pensiamo che l’Italia, ed in particolare la Regione Lombardia, abbia molte esperienze da offrire ai Pazienti europei ed extraeuropei, creando una forte alleanza tra le Agenzie Sanitarie territoriali e le strutture sanitarie private convenzionate, per presentarsi senza difficoltà sul mercato.