A seguito di numerosi reclami dei consumatori riguardanti ritardi nella liquidazione, spesso dovuti alla richiesta ai beneficiari di documentazione eccessivamente onerosa, l’Istituto è intervenuto fornendo indicazioni al mercato, anche alla luce di una pronuncia della Corte di Cassazione che ha rilevato il carattere vessatorio di previsioni contrattuali in una polizza vita, relative agli oneri in capo al beneficiario per ottenere la liquidazione del capitale in caso di morte dell’assicurato (sentenza n. 17024/2015).

Con lettera al mercato del 17 novembre 2015 è stata richiamata l’attenzione delle imprese sull’importanza di adottare idonee iniziative volte a recepire le indicazioni della Corte di Cassazione nella redazione delle clausole dei nuovi contratti di assicurazione sulla vita e nella gestione delle richieste di indennizzo relative a contratti già stipulati che dovessero contenere clausole analoghe a quelle censurate dalla Cassazione.

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