RBM Salute, compagnia italiana specializzata nell’assicurazione sanitaria, ha annunciato di aver avviato attraverso un accordo distributivo esclusivo con il Gruppo GIMA una partnership strategica con iHealth, primario produttore internazionale di dispositivi medicali wireless e bluetooth che consentono il monitoraggio del proprio stato di salute anche attraverso l’integrazione con il proprio smartphone ed il proprio tablet.

Con questa iniziativa RBM Salute è la prima compagnia assicurativa ad introdurre in Italia un modello globale di digital insurance che, in linea con le tendenze evolutive dei Paesi in cui la sanità integrativa è una realtà consolidata, non si limita alla fase di collocamento on line del prodotto ma si estende alla gestione complessiva dello stato di salute dell’assicurato.

Obiettivo della partnership è l’integrazione di tutti i dispositivi iHealth con il sistema di assicurazione sanitaria individuale “RBM TUTTOSALUTE!online”, lanciato sul mercato dalla compagnia nello scorso ottobre. Dal mese di luglio i dispositivi iHealth che GIMA mette a disposizione nei punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata, nelle Farmacie, nelle Sanitarie, nei Negozi di Telefonia, nelle Librerie e negli E-Shop, garantiranno all’acquirente “anche una polizza sanitaria di base, finalizzata ad offrire un primo livello di protezione a fronte delle principali spese sanitarie”. Tale polizza, segnala RBM Salute, si attiva automaticamente all’apertura del package, avrà durata pari a tre anni e prevede una copertura delle spese relative a grandi interventi chirurgici, alle principali prestazioni dentistiche (impianti, estrazioni, emergenza e prevenzione odontoiatrica), e all’effettuazione di visite specialistiche (anche di controllo) presso i centri autorizzati Previmedical (il network di strutture convenzionate di RBM Salute) presenti in tutto il territorio nazionale. Il tutto senza liste di attesa e senza nessun costo a carico dell’acquirente.

La Polizza Sanitaria di base dovrà essere attivata sul sito web www.tuttosalute.it. Sul sito inoltre l’acquirente potrà estendere gratuitamente la durata della copertura di base di ulteriori due anni (per un totale, quindi, di cinque anni) e/o, versando un premio a suo carico, ampliare le coperture della sua polizza sanitaria (ad es. per le cure diagnostiche, fisioterapiche, per la gravidanza, i medicinali, gli occhiali o per l’inabilità) o richiederne l’attivazione anche in favore del proprio nucleo familiare.

Tutte le polizze sanitarie RBM Salute (sia quella di Base sia quelle Aggiuntive) – prosegue il comunicato – garantiscono una copertura assicurativa sia a “primo rischio” (come copertura primaria per persone che non dispongono già di un Fondo Sanitario o di un’assicurazione salute, come ad esempio nel caso di familiari dei lavoratori iscritti ai Fondi Sanitari contrattuali), sia a “secondo rischio” (come copertura aggiuntiva per persone che già beneficiano di un Fondo Sanitario contrattuale, anche assicurato da altra Compagnia Assicurativa o auto-assicurato, o di una copertura sanitaria – aziendale o individuale – che hanno interesse ad ampliarla complessivamente o anche solo per alcune tipologie di prestazioni, ad es. dentarie).

Grazie all’accordo con RBM Salute, pertanto, “l’acquirente non solo potrà monitorare facilmente, memorizzare e condividere con il proprio medico i dati relativi alla propria salute, ma potrà beneficiare di una vantaggiosa polizza sanitaria in grado di assorbire una quota delle proprie spese sanitarie, vedendosi altresì agevolato l’accesso al network di strutture sanitarie convenzionate RBM Salute – Previmedical, presente in tutta Italia con oltre 97.000 convenzioni”.

“Attribuiamo grande importanza alla partnership siglata con iHealth – ha commentato Marco Vecchietti, Consigliere Delegato RBM Salute – perché riteniamo che lo sviluppo dell’assicurazione salute richieda necessariamente un riposizionamento del focus dei prodotti dall’elemento risarcitorio, ovvero il rimborso delle spese, alla prevenzione ed al controllo. Si tratta, più in generale, di promuovere una nuova cultura della salute non più incentrata sulla cura ma sull’adozione di stili di vita attivi in un’ottica di protezione a 360° dei bisogni assistenziali delle famiglie”.

fonte: Comunicato Stampa RBM Salute