I primi sei mesi dell’anno hanno evidenziato un utile netto consolidato di Euro 5 milioni (Euro 67 milioni a giugno 2015; -62,7%) e un utile netto di pari a Euro 17 milioni contro gli Euro 53 milioni di giugno 2015 (-67,9%).

L’utile netto consolidato ante svalutazioni delle partecipazioni in Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Carismi e in fondi di investimento, sarebbe stato pari a Euro 72 milioni e l’utile netto di Gruppo pari a Euro 64 milioni.

Gestione Vita

Nel segmento vita la raccolta da lavoro diretto si attesta a Euro 1.526 milioni.

Il calo (-29,5%) è dovuto in misura rilevante alla debolezza dei canali distributivi legati alla Banca Popolare di Vicenza (Euro -254 milioni rispetto al primo semestre 2015; – 74%). La produzione relativa alle polizze vita rivalutabili, con tassi minimi garantiti pari a zero, ha consentito un progressivo e rapido abbassamento del minimo garantito medio dello stock di riserve matematiche del Gruppo.

Prevedibile evoluzione dell’attività̀

In un mercato finanziario caratterizzato da bassi tassi di interesse ed elevata volatilità̀, la gestione operativa del gruppo proseguirà̀ con attenzione alla redditività̀ sia nei Rami Danni, che presentano ancora una forte competitività̀, sia nei Rami Vita, favorendo prodotti con minore assorbimento di capitale.

Alla luce della previsione di continuazione della positiva performance industriale anche nella seconda parte dell’anno, dopo aver effettuato la svalutazione delle partecipazioni bancarie, il gruppo prevede di poter mantenere l’atteso livello di remunerazione a soci ed azionisti. Peraltro si comunica che, il consiglio di amministrazione ha deliberato di esercitare il diritto di recesso dagli accordi di partnership strategica con Banca Popolare di Vicenza, come da precedente e dettagliata comunicazione al mercato.

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