Sanità Integrativa: nel 2018 pagate poco meno di 1 milione di cure dentarie per oltre 115 milioni di Euro attraverso Previmedical, il principale Network di Strutture Sanitarie convenzionate utilizzato dai Fondi Sanitari e dalle Compagnie Assicurative.

Un aiuto concreto per molte famiglie italiane che diversamente non avrebbero potuto accedere a queste prestazioni e, soprattutto, per i redditi medio bassi (sono 3 su 10 gli assicurati che dichiarano redditi annui inferiori a 35.000 euro)…

Previmedical S.p.A.

Il principale operatore che si è affermato in questo settore è Previmedical (“PMED”), una Società di servizi indipendente dal settore assicurativo, che ha sviluppato il più ampio Network di Dentisti convenzionati operativo in campo nazionale.

Attualmente Previmedical fornisce i propri servizi a 75 Fondi Sanitari Integrativi (assicurati ed auto-assicurati), 12 Compagnie di Assicurazione e oltre 80 Brokers per un totale di poco meno di 8 milioni di assistiti.

Alla significativa crescita dei volumi gestiti per conto di Fondi Sanitari e Compagnie Assicurative da parte di Previmedical è corrisposto contestualmente un progressivo ampliamento del numero degli Studi Odontoiatrici convenzionati con la Società con un incremento sempre più rilevante dell’accessibilità per gli assicurati a tali trattamenti.

 

Affiliazioni Studi Odontoiatrici* al Network odontoiatrico PMED
Annualità 2017 2018 2019
Convenzioni in essere 4.826 6.004 6.435
Nuove Affiliazioni 1.285 460 18
Recessi 107 29 2
Convenzioni Totali 6.004 6.435 6451
* Il numero medio di Dentisti per studio è approx. 2,1

 

Attraverso la funzione svolta dal Network di Previmedical, la Sanità Integrativa ha assicurato oltre 2 milioni di cittadini (di cui il 25% con Reddito Annuo Lordo inferiore a 35.000 Euro ed il 55% con Reddito Annuo Lordo inferiore a 60.000 Euro) cure odontoiatriche che nella maggior parte dei casi non erano compatibili (in tutto o in parte) con la loro situazione reddituale. E il numero è ancora destinato a crescere.

Contesto

Le prestazioni odontoiatriche rappresentano una delle principali voci di spesa sanitaria di tasca propria delle famiglie italiane (l’89,9% delle cure dentarie è pagato di tasca propria dai cittadini italiani), con un costo complessivo di oltre 8 miliardi l’anno (fonte: Istat). Il Servizio Sanitario Nazionale, infatti, non ricomprende tali trattamenti all’interno dei c.d. “Livelli Essenziali di Assistenza” che vengono garantiti ai cittadini dal Sistema Pubblico. I costi piuttosto elevati di queste cure (oltre 550 Euro in media per prestazione, fonte: Istat), e l’elevata ricorrenza (c.d. “frequenza”) delle patologie odontoiatriche (ne sono affetti 4 cittadini su 10) ne fanno da sempre uno dei fattori di maggior criticità per i bilanci delle famiglie italiane. Nel contempo la minore diretta riconducibilità di tali malattie a rischi connessi con la sopravvivenza fa sì che tali prestazioni siano spesso differite o rinunciate dai pazienti per motivi economici.

Per queste ragioni gli ultimi interventi normativi in materia di Sanità Integrativa (Decreto Turco, prima; Decreto Sacconi, poi) hanno previsto tra le prestazioni che necessariamente devono essere garantite dalle Polizze e dai Fondi Sanitari Integrativi proprio le prestazioni odontoiatriche.

Naturalmente considerate le specificità di tali cure anche per i Fondi Sanitari e le Compagnie Assicurative non è agevole garantire la sostenibilità economica di percorsi di cura odontoiatrici. A questo si aggiunga che i Dentisti, non essendo parte del Servizio Sanitario Nazionale, non operano secondo modalità standardizzate e sono abituati solitamente a definire i propri prezzi al pubblico secondo criteri che risentono di un’ampia soggettività.

In questo contesto sono venuti a svilupparsi una serie di Società specializzate che hanno l’obiettivo di aggregare all’interno di una rete di professionisti gli Studi Odontoiatrici interessati ad erogare prestazioni a Fondi Sanitari e Compagnie Assicurative secondo procedure automatizzate e applicando un tariffario di prezzi di riferimento omogeneo per tutto il territorio nazionale.

Scenari evolutivi per l’odontoiatria: opportunità e criticità

Naturalmente una crescita così rapida di un nuovo settore di operatività per l’odontoiatria non poteva non creare alcuni impatti sulla quotidianità della gestione degli Studi Odontoiatrici, tradizionalmente abituati a gestire tutti i rapporti direttamente ed esclusivamente con i pazienti. Inoltre, bisogna considerare che ogni Polizza e Fondo Sanitario presentano livelli di copertura e regole gestionali diverse. Pertanto di fronte ad una crescita rapida e massiva dei volumi gestiti la complessità e l’onerosità delle attività amministrative sono cresciute repentinamente.

A questo si aggiungano le posizioni marcatamente corporative di alcune Associazioni di categoria degli Odontoiatri che osteggiano da sempre la diffusione della Sanità Integrativa ed, in particolare, delle Società di gestione di Network Odontoiatrici (come PMED) che sarebbero – a loro avviso – responsabili di una limitazione della libertà imprenditoriale dei Dentisti (in termini di fissazione dei prezzi e scelta dei materiali) e del dialogo diretto con il paziente.

Tali rivendicazioni, che naturalmente acquistano maggior risonanza nelle fasi di maggior criticità gestionale, non trovano tuttavia particolare seguito tra gli stessi Dentisti aderenti a tali Associazioni che in larghissima maggioranza aderiscono a Network dedicati ai servizi per la Sanità Integrativa.

Peraltro, alla luce dei volumi di fatturato garantiti dall’attività di Previmedical appare, al di là di qualsiasi difficoltà gestionale, palese l’importanza dell’opportunità anche per gli Studi Odontoiatrici convenzionati di un rapporto con le Compagnie Assicurative ed i Fondi Sanitari gestito attraverso un’interfaccia unica, come PMED, in grado di razionalizzare e collezionare tutti i flussi informativi di raccordo tra domanda ed offerta.