La Nuova Normativa Antiriciclaggio: cosa cambia per gli Assicuratori

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a cura di Fabio Picciolini, esperto consumerista

L’IVASS, il 28 marzo 2018, ha inviato una lettera al mercato sugli obblighi antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo delle imprese assicurative dopo l’emanazione del D.Lgs.90/2017.

Le previsioni riportate nella lettera sono applicabili dal 29 marzo 2018.

Un’iniziativa importante in quanto al 31 marzo 2018 cessa il periodo transitorio in forza del quale le compagnie di assicurazione potevano continuare a operare secondo le regole in vigore prima della nuova normativa antiriciclaggio, pur alla presenza dell’emanazione di nuove discipline.

Le indicazioni riguardano il periodo intercorrente tra il 31 dicembre e l’entrata in vigore della nuova normativa di attuazione dell’IVASS.

Le previsioni di IVASS sono indirizzate, alle imprese di assicurazione, agli intermediari, alle succursali insediate di intermediari bancari e finanziari e di imprese assicurative, con sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro o in uno Stato terzo, gli intermediari bancari e finanziari e le imprese assicurative aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro, stabiliti senza succursale sul territorio della Repubblica italiana come riportate nel Codice delle Assicurazioni private.

L’IVASS chiarisce, inoltre, che in caso di contrasto tra vecchie e nuove normative, quelle da adottare sono le nuove, emanate con il D.Lgs. 90/17, per cui le previsioni dei Regolamenti Ivass in essere dovranno essere rispettate solo se compatibili con le nuove discipline.

In base a tale principio:

  • Il Regolamento n. 41/2012 (Disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231) è generalmente compatibile con la nuova normativa per cui le sue previsioni vanno applicate.
  • Regolamento IVASS n. 5/2014 (Disposizioni attuative circa le modalità di adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione da parte delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231) presenta delle necessità di aggiornamento per quanto riguarda gli adempimenti degli obblighi di adeguata verifica, dei criteri per la determinazione del titolare effettivo di clienti diversi dalle persone fisiche, delle misure semplificate e, per taluni aspetti, quelle rafforzate di adeguata verifica della clientela, delle regole in materia di esecuzione da parte di terzi dell’adeguata verifica.

Rimangono, invece, applicabili le norme in materia di: profilatura della clientela, ambito di applicazione, acquisizione di informazioni su scopo e natura del rapporto continuativo e, in ogni caso, sulle relazioni tra il cliente, l’esecutore e il beneficiario, per quest’ultimo data e luogo di nascita ovvero, per i soggetti diversi da persone fisiche, il numero d’iscrizione nel registro delle imprese o delle persone giuridiche o, in mancanza, il codice fiscale, controllo costante del rapporto, obblighi rafforzati di adeguata verifica, incluso quanto previsto per l’operatività a distanza, con l’eccezione della parte sulle persone politicamente esposte cd. “domestiche” che, con la nuova normativa sono sottoposti agli obblighi generali di adeguata verifica rafforzata.

  • Provvedimento della Banca d’Italia del 3 aprile 2013 (Disposizioni attuative per la tenuta dell’archivio unico informatico e per le modalità semplificate di registrazione di cui all’articolo 37, commi 7 e 8, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231) relativo alla tenuta dell’Archivio unico informatico non ha più ragion d’essere considerata l’abrogazione dell’obbligo di tenuta dell’AUI. Altresì la nuova normativa mantiene l’obbligo di conservazione dei dati per l’assolvimento degli adempimenti antiriciclaggio e il potere della Banca d’Italia di emanare norme di attuazione indirizzate all’utilizzo di “archivi informatizzati già istituiti presso i soggetti vigilati. Pertanto, l’utilizzo dell’AUI, in attesa dell’intervento della Banca d’Italia, pur su base volontaria è conforme al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.

Infine, considerato che la nuova discipline ha assorbito norme in precedenza emanate dalle Autorità di vigilanza, i soggetti obbligati al rispetto della normativa antiriciclaggio devono applicare gli obblighi di adeguata verifica come previsti dalle nuove norme di legge.

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