dalla Relazione Ivass 2018

Nel 2018 abbiamo ricevuto molti reclami e segnalazioni – anche di Associazioni dei consumatori e di professionisti del settore medico –per disservizi nelle prestazioni di sanità integrativa: ritardi nella presa in carico delle richieste, informazione carente, eccessiva onerosità delle procedure amministrative da seguire e della documentazione medica da fornire.

Le lamentele riguardano compagnie di assicurazione, ma spesso anche soggetti non vigilati da IVASS, come i fondi sanitari integrativi e le società di mutuo soccorso o anche i fornitori di servizi sanitari.

Emerge chiaramente dalla nostra attività che i consumatori spesso non hanno chiaro chi sia il soggetto responsabile della prestazione sanitaria che deve essere erogata e quindi del disservizio: se il fondo, la mutua, il fornitore dei servizi o la compagnia di assicurazione. Né che abbiano piena consapevolezzadelle differenze tra le varie forme di sanità integrativa in termini di regole di funzionamento, presidi di solidità tecnico-patrimoniale e regime dei controllicui sono sottoposti i diversi operatori.

Riteniamo necessario rafforzare trasparenza e chiarezza dei contratti sulle prestazioni sanitarie, da chiunque offerti.

Si tratta di un tema delicato con importanti implicazioni, anche sociali.

Le compagnie assicurative sono chiamate – è nel loro interesse – a profondere il massimo impegno per evitare incertezze o dirimere eventualisituazioni di controversia legate a disservizi.