Intervento a favore di 5.700 assicurati con oltre 75 anni

Le multiramo o polizze ibride, sono un prodotto relativamente giovane (sono state introdotte da circa un lustro), ma stanno già creando qualche problema.

Lo rileva l’Ivass che infatti è intervenuta nel 2018 a tutela di oltre 5mila ultra settantacinquenni a cui sono stati venduti contratti non adeguati.

Ma andiamo con ordine. Lo scorso anno Ivass, l’Authority del settore assicurativo all’interno della sua attività di vigilanza ha realizzato diversi interventi sulle singole imprese (19 lettere e 23 convocazioni per discutere le cause all’origine delle difficoltà rilevate dalla clientela). Nel settore Vita tra le azioni di maggiore impatto va evidenziata proprio quella condotta a seguito di una segnalazione di un consumatore sulla sottoscrizione in banca da parte di una persona anziana di polizze multi-ramo “complesse e inadeguate”. Nel caso in questione, che evidentemente non era isolato, la compagnia di assicurazione di cui l’Authority non menziona il nome, ha riscontrato dei “malfunzionamenti” nella procedura di collocamento, che non ha bloccato la vendita agli over 75enni di una soluzione assicurativa ibrida.

La “vendita sbagliata” consentita dai sistemi informatici di distributori e compagnia ha portato al collocamento nel periodo che va dal 2014 al 2016 di ben 5.700 contratti giudicati “non adeguati”.

A riparare alla situazione è stata chiamata l’impresa di assicurazione, sollecitata dall’Ivass, che «ha adottato un piano di rimedio, contattando i clienti per concordare l’azione di ristoro più tutelante», come spiega l’Authority nella sua relazione sull’attività svolta nel 2018. Per alcuni casi si è giunti anche al rimborso del premio versato. La compagnia per i profili in questione è stata chiamata dall’Authority a tenere conto della situazione finanziaria aggiornata del contratto, considerando anche l’eventualità che sia nel frattempo intercorso un sinistro (per esempio decesso dell’assicurato). In questi casi saranno contattati i beneficiari. Ivass ha inoltre fatto presente che provvederà al monitoraggio del piano e all’effettiva adozione delle necessarie misure correttive suggerite.

Un sollievo per chi è incappato in questi contratti multiramo inadeguati, che non avrebbe neppure potuto rivolgersi all’ACF. Nonostante la polizza sia stata venduta in banca, essendo una multiramo emessa prima dell’ottobre 2018 è fuori dalla competenza dell’Arbitro per le controversie finanziarie che si è dichiarato non competente con la decisione 133 del 29 novembre 2017. Le cose cambieranno con il nuovo regolamento dell’Acf che dovrebbe recepire le novità previste dall’Idd e con la nascita dell’arbitro assicurativo. Anche se per ora non sono ancora definite nel dettaglio le rispettive competenze.

Sotto il faro Ivass ci sono poi altre tre compagnie nel ramo vita, che hanno in portafoglio contratti datati che stanno giungendo a scadenza, e per i quali le somme liquidate rischiano di essere inferiori o prossime al cumulo dei premi versati dai clienti. Anche in questo caso su richiesta dell’Authority, le imprese si sono attivate per risalire alle cause e valutare piani di intervento a tutela.