PLTV riporta articolo de Il Sole 24 Ore scritto da Federica Pezzatti.

Intesa Sanpaolo punta sulle polizze sanitarie. Secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore, oggi sul tavolo del cda finirà il dossier che prevede l’ingresso con il 50% più un’azione in RBM Assicurazione Salute, uno dei gruppi leader in Italia nelle assicurazioni di questo tipo.

La partnership è di tipo strategico e consente all’istituto di rafforzarsi in un settore cruciale come quello assicurativo e in particolare nel ramo del Welfare che è da tutti considerato la nuova frontiera. Secondo fonti di mercato, il valore dell’operazione viene stimato in circa 300 milioni di euro. Gli advisor della transazione sarebbero Deloitte, Pedersoli, Kpmg e Studio Chinaglia.

RBM Assicurazione Salute, nata nel 2011 con l’acquisizione di Dkv da parte di Rb Hold di Roberto Favaretto, è un gruppo che brilla per raccolta (oggi gestisce premi per oltre 500 milioni di euro) e può contare su un’ampia platea di assistiti dei principali fondi sanitari integrativi contrattuali, casse assistenziali, enti pubblici, casse professionali come il fondo sanitario dei metalmeccanici Metasalute che coinvolge una platea di un milione di iscritti.

I rumor sull’interesse di Intesa Sanpaolo per RBM Assicurazione Salute circolavano da tempo, ma la famiglia Favaretto ha in più occasioni smentito.

Tuttavia la collaborazione tra le due realtà è già in atto da mesi. In primo luogo RBM già gestisce le coperture sanitarie dei dipendenti del gruppo Intesa Sanpaolo, occupandosi del fondo del personale della banca, composto da circa 220 mila persone (famiglie comprese).

A marzo 2019 inoltre c’è stata una prima firma di una partnership commerciale di rilievo tra i due gruppi. La banca guidata da Carlo Messina a primavera ha infatti chiuso un accordo con Previmedical, il network della compagnia assicurativa.

I correntisti dell’istituto, in base alla partnership, hanno avuto accesso a condizioni di favore di Previmedical, la società del gruppo che si occupa della gestioni dei servizi già oggi utilizzati da molti fondi sanitari italiani. Proprio quest’ultimo network pare sia escluso dall’accordo concluso ieri che si concentra invece sulla compagnia.

Va ricordato infatti che sia RBM Assicurazione Salute sia Previmedical (oltre a Previnet) sono di proprietà di Rb Hold spa.

Da segnalare che a fine 2018 è stato realizzato un aumento di capitale di 10 milioni su RBM Assicurazione Salute, e un’altra iniezione di pari importo è stata realizzata nel mese di marzo 2019. Per Intesa Sanpaolo la mossa contribuisce a realizzare il piano industriale che mira a raggiungere la vetta anche nel ramo assicurativo Danni non auto, dopo aver raggiunto la leadership in quello Vita.

Ai vertici della compagnia assicurativa specializzata nella salute, secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore continuerà a stare Marco Vecchietti, attuale amministratore delegato di RBM Assicurazione Salute.