Market trends

Estratto dei risultati indagine EMFgroup

EMFgroup ha riproposto al mercato degli intermediari assicurativi di rispondere alla 3° indagine sulle opportunità e le criticità di sviluppare assistenza sanitaria.

L’indagine è stata condotta online nel mese di Settembre su un panel di oltre 300 rispondenti ed è stata promossa anche con la collaborazione delle due testate on-line Intermedia Channel e PLTV.

Sono emersi tre messaggi in modo più forte rispetto al passato:

  •  gli Italiani oggi si preoccupano di più di sostenere “out of pocket”, le spese sanitarie e sono sempre più preoccupati dalle liste d’attesa della sanità pubblica (tendenza affermata da tante altre indagini)
  • sul fronte della offerta di sanità privata, ovvero assicuratori, fondi sanitari e mutue oggi sembrano più impegnati a giocare un ruolo importante e a investire di più per essere più innovativi e più vicini ai consumatori con la loro offerta
  • gli intermediari assicurativi valutano in modo più serio l’opportunità di specializzarsi nella sanità privata, consapevoli del loro minor ruolo nella offerta di polizze auto e vedono la possibilità di sviluppare servizi di consulenza di valore.

Il pensiero degli Italiani sta cambiando verso l’Assicurazione Sanitaria…

Sempre più intermediari ritengono che gli Italiani siano sempre meno soddisfatti del servizio sanitario nazionale. Oltre il 30% dei rispondenti dichiara che i clienti, non sono più soddisfatti come una volta e mentre fino a poco tempo fa non vedevano vere opportunità di sviluppo della sanità integrativa su forme individuali, oggi invece ne sono sempre più convinti (oltre l’80% dei rispondenti contro il 55% del 2013).

Molti rispondenti hanno anche dichiarato che oggi è più facile parlare di assistenza sanitaria con i loro clienti, che sono più disponibili ad ascoltare la loro offerta, anche se prima di acquistare una copertura assicurativa tendono a fare più shopping around rispetto al passato (oggi anche alcuni supermercati offrono coperture salute!).

Gli Intermediari Assicurativi riconoscono la crescente competizione sul mercato e il valore della specializzazione.

Vedono nelle altre forme di assistenza sanitaria ovvero Mutue, Casse e Fondi sanitari dei veri concorrenti per le polizze individuali. Oltre il 35% dei rispondenti infatti dichiara che sicuramente le Mutue sono più appetibili di una polizza assicurativa individuale per il cittadino.

Quasi il 50% degli intermediari rispondenti sostiene che vincerà la specializzazione nel collocamento di una offerta di sanità integrative, vedono infatti brokers e agenzie specializzate come gli attori del futuro. Banche e internet invece non sono ritenuti intermediari che potranno fare la differenza sul mercato se non per prodotti di assistenza sanitaria nella forma quasi di gadgets (nella indagine 2014 invece le banche sembravano avere più potenziale di sviluppo in questo settore).

L’indagine ha portato alla luce la necessità di avere una maggiore formazione sulla assistenza sanitaria integrativa, di imparare tecniche di vendita più efficaci in modo da poter essere più preparati e competitivi possibili.

Il 48% degli intermediari rispondenti non è d’accordo sulla creazione di valore per il cliente e per il consulente di una offerta abbinata polizze sanitarie e fondi pensione. mentre il 35% ritiene che l’offerta combinata potrebbe essere vincente.

Oltre il 60% dei partecipanti all’indagine è convinto che pensioni e sanità integrative debbano essere considerati un welfare integrato con vantaggi fiscali unificati.

Sul fronte della innovazione e offerta di prodotti solo meno del 20% ha dichiarato che si fa fatica a vendere queste coperture assicurative per mancanza di prodotti appetibili e adeguati per i consumatori, nel 2014 invece chi si lamentava di questo era il 40% dei rispondenti. L’ultimo anno è stato veramente ricco di novità sul fronte della offerta, non sono mai usciti infatti così tanti articoli sulla stampa da parte degli assicuratori comunicando nuovi prodotti o miglioramenti della offerta, anche se il 54% dei rispondenti ritiene le coperture assicurative proposte (anche quelle dei prodotti più recenti) non ancora del tutto adatte a coprire i bisogni dei cittadini.

Circa le coperture più appetibili per i clienti e per le quali sarebbero disposti ad acquistare delle polizze, risultano, come emerso anche dalla indagine del 2014, rimborso spese mediche, long term care e cure odontoiatriche.

Circa le prospettive per il futuro l’indagine 2013, condotta sempre da EMFgroup, mostrava che 1 su 5 intermediari riteneva che il mercato dei fondi sanitari si sarebbe sviluppato in modo consistente nei prossimi due anni e il 30% degli intermediari era positivo sul fatto che li avrebbe venduti.

Solo pochi rispondenti erano in generale “freddi” sullo sviluppo della assicurazione sanitaria in Italia.

A distanza di due anni, invece lo scenario non è così roseo come si pensava nel 2013. Ci sono ancora delle difficoltà a far decollare l’offerta di assistenza sanitaria integrativa, ma quello che afferma il 60% dei partecipanti all’indagine è che comunque oggi si fanno più investimenti e c’è più impegno rispetto al passato e rispetto al 2013.


I risultati dell’indagine saranno commentati durante la sessione IL VALORE DEI FONDI SANITARI PER GLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI alle ore 15.00 del 3° Annual – Health Insurance Summit – 7 ottobre 2015.

Commenteranno i risultati: Luigi Viganotti, presidente ACB Broker, Federico Serrao, componente Giunta Esecutivo Nazionale ANAPA, Stefano Agnesi, presidente CASBI e Laura Castelluzzo, agente Unipol Sai e Unisalute con la presentazione di Marcella Frati, director EMFgroup.

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