Il Group ceo di Generali, Philippe Donnet, ha affermato: “I risultati del primo semestre evidenziano la resilienza patrimoniale e le ottime performance tecniche e industriali di Generali in un contesto di volatilità globale. Segnalo in particolare il piano di dismissioni e di ottimizzazione geografica, con il target ampiamente superato in anticipo, cui si aggiunge la recente cessione della società tedesca Generali Leben, operazione innovativa che ci permetterà di accelerare nel raggiungimento dei nostri obiettivi strategici nel segmento Vita. Ottimo anche l’andamento operativo del Danni e del Vita, nonché le attività di Investments, Asset & Wealth Management, risultati che confermano la capacità di eseguire con disciplina e determinazione il nostro piano strategico. In questo modo abbiamo conseguito un utile netto semestrale tra i più alti di sempre.

I premi Vita, pari a € 24.083 milioni, aumentano dell’8,6% grazie allo sviluppo osservato in tutte le linee di business. In particolare, l’aumento del 9,1% dei prodotti risparmio è concentrato in Italia, Francia e Asia. Positivo anche l’andamento delle linee puro rischio e malattia (+12,3%) osservato nella quasi totalità dei paesi di operatività del Gruppo, e dei prodotti unit-linked (+4,3%), soprattutto in Francia.
Con riferimento ai principali paesi di operatività del Gruppo, l’Italia registra una significativa crescita (+9,3%) trainata dai prodotti risparmio (+13,2%) che riflette sostanzialmente le azioni volte al rinnovo di importanti polizze collettive. Ottimo andamento in Francia, alla cui crescita (+8,3%) contribuiscono tutti i settori di attività, soprattutto le unit-linked (+20,1% grazie alle politiche commerciali e di selezione della clientela orientate a sviluppare questa tipologia di polizze) e, in misura inferiore, i prodotti risparmio (+4,8%). Positivo l’andamento anche in Germania (+5,3%), grazie alle polizze puro rischio e malattia (+11,2%) e ai prodotti unit-linked (+4%). In lieve aumento la raccolta premi di ACEER (+0,9%). La crescita del 16,3% di International riflette il forte sviluppo osservato in Asia (+40%), dove registrano un aumento sia i prodotti risparmio (+35,8%), soprattutto in Cina trainati dallo sviluppo del canale bancassurance, sia la linea puro rischio e malattia (+65,9%), grazie allo sviluppo osservato in Cina e Hong Kong la cui nuova compagnia ha riavviato la produzione.
La raccolta netta Vita – la differenza tra i premi incassati e le uscite per pagamenti e riscatti – raggiunge i € 5,7 miliardi, mantenendosi sostanzialmente sugli stessi livelli dello scorso anno (-0,2%) riflettendo una forte accelerazione nel secondo trimestre, con andamenti diversificati nei principali paesi di operatività del Gruppo. In particolare, l’andamento positivo della Francia, in cui lo scorso anno si erano registrate uscite particolarmente elevate in concomitanza delle elezioni politiche francesi, è compensato dal calo registrato in Italia legato alla programmata riduzione della raccolta lorda tradizionale non ibrida.

Prosegue la crescita osservata già nel primo trimestre dei premi Danni, che a termini omogenei aumentano a € 11.001 milioni (+2,1%), grazie allo sviluppo osservato in entrambe le linee di business. L’Auto aumenta infatti del 2,3%, in particolare nei Paesi dell’Europa centro-orientale (+6,1%, grazie principalmente alle politiche tariffarie in Repubblica Ceca e all’aumento delle vendite di auto in Ungheria), in Francia (+2,1%, soprattutto per effetto delle politiche tariffarie applicate) e in Austria (+2,8%). In calo del 4,1% l’Italia a seguito delle politiche di sostegno della redditività (in rallentamento il calo del premio medio con una contrazione del portafoglio anche per azioni mirate di pulizia).
Positivo anche il Non Auto (+1,7%), con andamenti diversificati nei vari paesi di operatività del Gruppo. I Paesi dell’Europa centro-orientale evidenziano una crescita del 4,3% prevalentemente nel business abitazione, Europe Assistance del 15,6% grazie allo sviluppo dell’assicurazione viaggi e assistenza auto nei mercati maturi, e la Francia del 2,7% grazie alle politiche tariffarie e alle iniziative commerciali. Il calo del 2,7% in Italia riflette la flessione delle linee Global Corporate & Commercial a seguito delle azioni sviluppate per la ricerca della profittabilità.