Mercoledì 13 febbraio si è svolto un nuovo incontro tra la Banca d’Italia e le Associazioni dei consumatori, ADICONSUM, ADOC, ADUSBEF, ALTROCONSUMO, ASSOUTENTI, CITTADINANZATTIVA, CODACONS, CODICI, CONFCONSUMATORI, FEDERCONSUMATORI, LEGA CONSUMATORI, MOVIMENTO CONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO, UDICON, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI.

Tre i punti su cui si è discusso in un clima partecipato e costruttivo:

Gli orientamenti della Banca d’Italia sulla Cessione del Quinto dello Stipendio (CQS). Le associazioni dei consumatori hanno riconosciuto che sono stati fatti dei passi avanti e manifestato apprezzamento per l’azione della Banca d’Italia, pur sottolineando che permangono alcune criticità riguardanti il livello e la struttura dei costi e l’opacità delle informazioni date alla clientela. La Banca ha confermato l’impegno nell’azione di supervisione e la disponibilità a un dialogo continuo con le associazioni, indispensabili alleati nell’intercettare violazioni e mancanze da parte degli intermediari e nell’offrire supporto ai clienti.

Gli altri punti…

  • L’esame congiunto del documento in consultazione sulle modifiche alla normativa di trasparenza in attuazione della direttiva europea 2014/92/UE sui conti di pagamento (Direttiva PAD). Le riflessioni sul documento in consultazione hanno riguardato la documentazione di trasparenza. La proposta in esame prevede l’affiancamento dei due documenti informativi standardizzati di emanazione europea alla documentazione (foglio informativo, documento di sintesi e estratto conto) prevista dalle disposizioni italiane. La scelta è stata apprezzata dalle associazioni presenti le quali hanno riconosciuto che l’assetto della normativa italiana offre per molti aspetti maggiori tutele e andrebbe preservato. La Banca d’Italia ha anche preannunciato l’avvio di una più ampia riflessione sul tema della trasparenza, alla quale è stata auspicata un’ampia partecipazione di tutti gli stakeholder.

L’ultimo punto in agenda ha riguardato gli effetti della Brexit (nello scenario di una uscita senza accordo) che si avranno sui rapporti tra intermediari finanziari stabiliti nel Regno Unito e i clienti italiani. La Banca d’Italia, in linea con quanto richiesto dall’EBA, ha preso l’iniziativa di diramare una comunicazione a tutti gli intermediari finanziari britannici operanti in Italia, indicando quali informazioni è necessario fornire tempestivamente alla clientela in occasione dell’uscita del Regno Unitodall’Unione europea. Le stesse informazioni saranno pubblicate sul sito della Banca d’Italia.