Presentato il 29 gennaio il Piano Industriale 2018-2020 di Cattolica Assicurazioni 

L’amministratore delegato, Alberto Minali, ha dichiarato: “Sono orgoglioso di presentare oggi il Piano Industriale che renderà il Gruppo Cattolica innovativo, agile e reattivo alle nuove sfide di mercato. I target al 2020 sono realistici ma ambiziosi in termini di crescita, eccellenza tecnica e innovazione. Il loro conseguimento renderà Cattolica più forte e redditizia nell’interesse di tutti gli stakeholder. Abbiamo avviato all’interno del Gruppo un percorso di cambiamento, industriale e culturale, che coinvolge business, capitale umano e modello di governance. La concretezza di questo Piano trova conferma nel target al 2020 del dividendo per azione: vogliamo ripagare i nostri azionisti della fiducia che ci accordano e prevediamo una remunerazione in aumento di circa il 50%”.

Il Piano Industriale 2018-2020 si pone l’obiettivo di rendere Cattolica un Gruppo più innovativo, agile e reattivo, pronto a cogliere le sfide e le opportunità di un mercato sempre più competitivo, in un contesto macroeconomico ancora sfidante.

La strategia del Piano poggia su tre pilastri: crescita profittevole, eccellenza tecnica e innovazione. Trasversale alle azioni strategiche e alla base dei pilastri del Piano si pone l’azione di semplificazione e trasformazione culturale della Compagnia. L’azione combinata di questi driver mira a valorizzare i punti di forza già propri della Compagnia e consente di aumentare le performance. Cattolica può infatti già contare su:

  • base clienti ampia e fidelizzata con una retention superiore alla media del mercato (+1p.p. nell’RCA);
  • capillarità dei suoi canali distributivi (1.500 agenzie e accordi di bancassurance con top player del mercato);
  • redditività Auto superiore ai peers (-4,5p.p. di loss ratio RCA);
  • leadership in segmenti distintivi quali Agroalimentare, Enti Religiosi e Terzo Settore;
  • solidità patrimoniale con Solvency II ratio superiore a 180%.

La Compagnia si pone inoltre l’obiettivo di:

  • migliorare le proprie performance tecniche di redditività, in particolare negli ambiti Vita eDanni Non Auto;
  • incrementare la produttività attraverso la semplificazione e l’automatizzazione dei processi;
  • diversificare il mix prodotto rafforzando al contempo i canali distributivi;
  • aumentare il grado di innovazione grazie a telematica e digitalizzazione.

Negli ultimi mesi Cattolica ha già dato avvio a una fase di forte rinnovamento finalizzato a un cambiamento culturale, organizzativo e di governance dell’intero Gruppo.
La partnership siglata di recente con Banco BPM permetterà a Cattolica di effettuare un importante salto dimensionale grazie alla capillarità della rete e alle forti competenze del terzo gruppo bancario italiano. Sono inoltre già state apportate modifiche importanti all’offerta di prodotti nel business Vita, è stata ridotta l’esposizione ai titoli governativi italiani ed è stato emesso a condizioni vantaggiose per il Gruppo un prestito obbligazionario Tier 2 pari a €500mln. Questi risultati costituiscono un’eccellente base di partenza per il raggiungimento degli obiettivi del nuovo Piano Industriale.

Il Piano trasformerà profondamente il Gruppo grazie alle azioni individuate per ciascun pilastro della strategia che, sommate anche ad azioni di crescita inorganica, sono volte all’eccellenza tecnica e operativa, alla crescita profittevole e a nuove modalità di servizio e offerta al cliente. Le azioni di ribilanciamento del business mix Vita (cambio della produzione verso prodotti unit linked e tradizionali a basso assorbimento di capitale) e di quello Danni (focus sullo sviluppo del segmento Non Auto), i benefici derivanti dall’introduzione della telematica, la nuova società ad hoc per business specifici, l’apporto della JV con Banco BPM, l’ottimizzazione dei processi e un modello distributivo più forte consentiranno a Cattolica di raggiungere ambiziosi target al 2020:

  • crescita dell’utile operativo superiore al 60% (€375-400mln; €228FY16);
  • ROE operativo ≥ 10% in significativo incremento (+4p.p.; 6% FY16);
  • dividendo per azione in aumento di circa il 50% (> €0,50; €0,35 FY16).Questi risultati verranno conseguiti mantenendo elevata la solidità finanziaria del Gruppo con un Solvency II ratio compreso tra 160% e 180%.I premi cresceranno del 64%3 con una raccolta attesa tra €7,6-8mld: premi Danni tra €2,4-2,6 mld (+27%; +€0,4-0,6mld Δ vs FY16) e premi Vita tra €5,2-5,4mld (+91%; +€2,4-2,6mld Δ vs FY16). La raccolta beneficerà prevalentemente di azioni di crescita inorganiche, come la partnership strategica con Banco BPM che, grazie alla forza distributiva di circa 1.700 sportelli, porterà al 2020 a un incremento di premi pari a €140mln nel Danni e di €3mld nel Vita. Nel Vita migliorerà la redditività e l’offerta, mentre nel Danni si raggiungerà un ribilanciamento del mix produttivo (premi Non Auto al 51% vs 45% FY16). Il tasso di incidenza dei costi diminuirà nell’arco di Piano dal 5,9% al 4,8%.

I Pilastri

Crescita profittevole. Il Gruppo Cattolica punta a rafforzare e sviluppare la raccolta diversificando i canali e le linee di business, anche attraverso l’apporto di azioni inorganiche. La rete agenziale sarà più forte e profittevole grazie all’intensificazione della formazione, alla creazione di agenzie specializzate per valorizzare peculiarità specifiche, all’ottimizzazione del footprint territoriale e al ribilanciamento del business mix. Si prevede per la rete agenziale un cambio di composizione nella produzione Vita verso prodotti unit linked (+14p.p.) e la crescita nel Danni con la valorizzazione dell’offerta agricola – agroalimentare e l’estensione dell’offerta Enti Religiosi e Terzo Settore, oltre allo sviluppo di coperture catastrofali. Dal nuovo mix e da una maggior penetrazione telematica ci si attende un’evoluzione della raccolta premi medi per agenzia che passerà da €1,9mln nel 2017 a €2,3mln nel 2020.

In termini di crescita profittevole, fermo restando l’eccellente relazione con UBI e ICCREA, la partnership con Banco BPM ha una forte valenza strategica. Le forti sinergie operative, la capillarità dei circa 1.700 sportelli, un portafoglio coerente con la strategia di ribilanciamento della produzione verso prodotti a basso assorbimento di capitale per il Vita e Non Auto per il Danni, l’apporto atteso per il 2020 di €9mld di riserve Vita e oltre €140mln di premi Danni, determineranno un incremento atteso di oltre €100mln del risultato operativo al 2020. A tutto ciò si sommerà l’apporto dell’innovazione digitale che, attraverso una strategia multicanale integrata con le reti, offrirà una nuova esperienza di relazione con la Compagnia, da cui ci si attende un incremento di 150mila clienti under 35 e una riduzione del 30% dei tempi dedicati ad attività amministrative.

Eccellenza Tecnica. Da sempre prevalentemente concentrata sul business Auto, la Compagnia si pone l’obiettivo di ribilanciare il mix produttivo portando l’incidenza della raccolta Non Auto sul segmento Danni al 51% nel 2020. L’eccellenza tecnica in questa linea di business verrà perseguita attraverso la sofisticazione del modello di pricing e l’innovazione della gestione sinistri, mentre i driver che consentiranno di migliorare i risultati nel business Non Auto sono: lo sviluppo del segmento Retail e il recupero della profittabilità su Aziende, I premi sono da intendersi lordi. La crescita dei premi, totale e per segmento, è calcolata considerando la media dei target.

Agroalimentare ed Enti Religiosi. L’utile tecnico addizionale al 2020 del settore Non Auto, al netto dell’effetto della bancassicurazione, è previsto in crescita di €52mln.
Un’ulteriore spinta alla crescita dell’eccellenza tecnica arriverà dal lancio di una nuova struttura societaria dedicata alle Specialty Lines, un veicolo altamente specializzato su rischi nuovi o poco sviluppati, in Italia e all’estero, creato per crescere in settori ad alto potenziale (ad esempio: mobilità, viaggi, arte, sport, eventi, rischi industriali, marine, NatCat, indennità professionale). È in corso la valutazione dell’acquisto di una compagnia che, controllata da Cattolica, operando come riassicuratore, coordinerà diverse agenzie di sottoscrizione che il Gruppo andrà di volta in volta ad acquisire o federare.

Innovazione & data management. L’obiettivo della Compagnia è quello di evolvere dal modello “danno/rimborso” al modello “prevenzione/protezione” con un’offerta e un servizio innovativi che faranno leva sui dati e sulla connettività. Grazie all’uso e gestione dei dati si interverrà sulla lotta alle frodi incrementando il tasso di identificazione (da 1p.p. a 3p.p. nell’Auto), sulla sofisticazione tariffaria – che sarà implementata da un team analitico e di pricing dedicato – e sull’innovazione dell’offerta, con un beneficio totale di circa €30mln di utile tecnico atteso al 2020. Il secondo cantiere riguarda invece l’offerta di prodotti connessi e distintivi grazie a telematica, Internet of Things, tecnologie smartphone-based e partnership con primari player industriali. L’obiettivo è aumentare al 50% la penetrazione telematica sul nuovo business Auto. Ciò consentirà una retention del portafoglio telematico di 2-5 p.p. superiore al business non telematico.