Il Cda di Cattolica Assicurazioni ha discusso ieri, mercoledì 25 giugno, le linee-guida del nuovo piano d’impresa del Gruppo. La redazione del piano, che avrà proiezione triennale, verrà ultimata entro l’estate e portata all’approvazione del Consiglio nel mese di settembre.

Il nuovo piano – si legge in una nota – ha l’obiettivo “di accelerare il percorso di crescita profittevole intrapreso in questi anni, facendo leva sui punti di forza tradizionali del Gruppo, sulla crescita dei rami elementari retail, sullo sviluppo di Vita, Welfare e Previdenza, sull’innovazione nella distribuzione e nei processi, e sulle prospettive che si aprono nel settore agroalimentare con l’acquisizione di Fata”.

Nell’ambito di questa impostazione, l’esigenza di consentire agli agenti di Fata di vendere anche i prodotti Vita, Welfare e Previdenza ha reso opportuna per la compagnia l’anticipazione, rispetto al Piano, “del processo di coordinamento e riorganizzazione degli assetti distributivi del Gruppo”. Anche in funzione di questo obiettivo, il Consiglio ha deciso di procedere all’integrazione nella capogruppo di Cattolica Previdenza, la società specializzata nei prodotti previdenziali.

Per il Gruppo Cattolica si tratta delle prime iniziative del progetto “volto a dare un grande impulso al business Vita, Welfare e Previdenza, uno dei punti cardine del nuovo piano d’impresa”. A questo proposito le iniziative del Piano saranno tese:

  • ad una ridefinizione complessiva del modello Vita, Welfare e Previdenza e delle capabilities necessarie per competere con un buon livello di redditività sul mercato;
  • ad una gestione manageriale e operativa integrata in un’unica fabbrica;
  • al disegno di nuovi prodotti con il focus sui bisogni del cliente;
  • a valorizzare le competenze distintive dei consulenti e dei prodotti previdenziali;
  • a razionalizzare la gestione degli attivi Vita.

L’integrazione di Cattolica Previdenza – prosegue la nota – “è un primo, importante passo in questa direzione perché mette il Gruppo in condizione di valorizzare i prodotti previdenziali nell’ambito della propria offerta, facendo leva su tutti i canali distributivi” (agenti, sportelli bancari, consulenti previdenziali). La rete distributiva di Cattolica Previdenza comprende oggi circa 500 risorse “con vocazione consulenziale e conoscenze specialistiche uniche e certificate secondo le norme internazionali”. La rete manterrà la sua connotazione professionale e specialistica nell’ambito del sistema distributivo del gruppo.

L’integrazione nella capogruppo avverrà tecnicamente attraverso la scissione totale di Cattolica Previdenza, relativamente al business assicurativo in Cattolica Assicurazioni e relativamente alla componente commerciale nella società CP Servizi Consulenziali.

fonte: Intermedia Channel