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Nuovi Sistemi Informatici, Campagne di Marketing e Formazione della Rete: ecco gli ingredienti della Ricetta per lo Sviluppo di Afi Esca durante il 2019.

Il 2018 per Afi Esca è stato sicuramente un anno molto positivo sia in termini di novità, con il lancio del prodotto CQS, che in termini puramente economici, con una raccolta che ha superato i 20 milioni di Euro e con una crescita del 40% rispetto al 2017.

“Nonostante questi ottimi risultati ottenuti” – ha dichiarato Donato Di Stefano, Direttore Commerciale e Marketing di Afi Esca – “la nostra crescita in Italia non è ancora finita ma anzi: “Il bello dovrà ancora venire!”.

Infatti, tra le novità più importanti già annunciate dalla Compagnia per il 2019, ci sono sicuramente l’implementazione di nuovi e più evoluti sistemi informatici pensati per facilitare il lavoro degli intermediari; programmi di Formazione mirata per la rete di distribuzione ed il lancio di due campagne marketing: la prima volta alla Lead Generation di clienti mentre la seconda, dal titolo #DAVVEROIMPORTANTE, punta all’accrescimento della “cultura assicurativa” in Italia, soprattutto per quanto riguarda le polizze vita.

“Ci stiamo strutturando per crescere” – ha continuato Di Stefano – “e siamo consapevoli che per poterlo fare dobbiamo superare diverse sfide: innanzitutto dobbiamo modificare e modernizzare tutto quello che è il nostro sistema gestionale; implementare l’emissione diretta delle polizze; eseguire campagne di Lead Generation per la generazione di clienti già profilati ma, soprattutto, dovremo investire ancora più risorse per la formazione della nostra rete di intermediazione”.

“Per formazione” – ha sottolineato il Direttore Commerciale – “non ci riferiamo solo a quella di prodotto, che ormai in Afi Esca eroghiamo in maniera quotidiana, ma anche e soprattutto alla formazione dedicata allo sviluppo personale e professionale del nostro staff e dei nostri intermediari. Implementando queste modifiche e proseguendo con questo modus operandi, siamo certi di poter garantire alla Compagnia e alla nostra rete di intermediazione una continua crescita economica e strutturale, in linea con quella di questi primi sei anni”.