Dottoressa Farina possiamo riassumere l’andamento di Poste Vita negli ultimi anni?
Quali sono state le tappe più importanti di questo successo?
Poste Vita, la compagnia assicurativa Vita del Gruppo Poste italiane, nasce nel 1999 e in pochi anni è diventata uno dei player più importanti del mercato, arrivando a conquistare, nel 2010, la prima posizione nella classifica delle compagnie assicurative italiane. È per me quindi un’immensa soddisfazione essere riuscita in 12 anni di operatività a conquistare la fiducia di 2,5 milioni di clienti, per un totale di 4 milioni e 100 mila polizze, accumulando riserve tecniche per 55 miliardi di euro.

Questo risultato premia la professionalità e le competenze presenti nel Gruppo Poste Italiane, la qualità dei suoi processi e delle infrastrutture e dei sistemi messi a disposizione della clientela.
A questo si aggiunge naturalmente l’ottimo lavoro svolto dai nostri colleghi sul territorio, una grande squadra appassionata del suo lavoro, una squadra che, giorno dopo giorno, ascoltando le esigenze dei nostri clienti riesce a darci feed-back preziosi che ci permettono di costruire prodotti convenienti, trasparenti e in linea con le esigenze della clientela.
È anche grazie a questo gioco di squadra con la Rete, e con tutto il Gruppo, che siamo riusciti a sviluppare un modello di business vincente. Il risultato è effettivamente eccellente, premia l’impegno e la passione che ogni giorno la squadra di Poste Vita e i colleghi di Poste italiane mettono nello svolgere il proprio lavoro.

Qual è l’attuale posizionamento di Poste Vita sul mercato?
Oggi Poste Vita è la compagnia leader assoluta del mercato.
Nel corso del 2011- nonostante la crisi del risparmio e il ridimensionamento del mercato assicurativo Vita calato in Italia del 25%- siamo riusciti a chiudere l’anno confermando il fatturato dell’anno precedente, con un incremento della quota di mercato di oltre 3 punti.
Con una raccolta premi pari a 9,5 miliardi di euro, come emerge nel Rapporto premi diretti per imprese italiane 2010 stilato dall’Ania (ultimi dati disponibili), abbiamo superato, per volumi di raccolta, compagnie prestigiose come Assicurazioni Generali e Ina Assitalia. In particolare, rispetto all’anno precedente, Poste Vita ha fatto segnare un incremento nella raccolta premi pari al 33%, stabilendo il fatturato più alto mai raggiunto nella sua storia. Nella classifica dei Gruppi assicurativi redatta dal Rapporto Mediobanca 2011, siamo risultati al terzo posto. Il risultato è di grande rilievo se si considera che Poste Vita, singola compagnia operante peraltro solo in Italia, si confronta in questa classifica con i risultati Vita e Danni di grandi gruppi assicurativi, quali Assicurazioni Generali e Fondiaria-Sai, leader storici del mercato, attivi in Italia e all’estero.

E per quanto riguarda il Ramo Danni?
Nel 2010 c’è stato il debutto di Poste Assicura, con prodotti studiati per la protezione della persona e dei beni. Poste Assicura ha tutti i numeri per diventare uno dei player di riferimento del mercato.
In meno di due anni sono state collocate oltre 400.000 polizze, a completamento di una fase di start up di successo. In termini di premi il 2011 si è chiuso con un fatturato quasi triplicato rispetto al 2010, a circa 43 milioni di euro.
Questi dati, che mostrano un grande potenziale di sviluppo, ci confermano sia la bontà dell’offerta che il crescente bisogno di protezione della clientela.

Ci illustri quali saranno gli sviluppi futuri di Poste Assicura.
Poste Assicura ha l’obiettivo di valorizzare le nuove esigenze della clientela che si stanno manifestando nel sociale, offrendo un vero e proprio servizio alla clientela, attraverso l’offerta dei suoi prodotti di protezione.

A seguito della crisi dei mercati finanziari, la necessità di contenere deficit e debito pubblico sta riducendo il ruolo dello Stato nel campo della Sicurezza sociale, anche alla luce dei mutamenti della struttura demografi ca della popolazione italiana. In questo contesto, sono emersi nuovi bisogni di protezione della clientela che vanno dalla copertura del rischio di impoverimento in caso di malattie gravi, alla necessità di evitare la perdita degli asset primari posseduti, alla difesa dello stile di vita in caso di longevità. La compagnia intende quindi intercettare queste esigenze mediante l’allargamento progressivo dell’offerta ad ulteriori coperture assicurative.
In tempi difficili come questi crediamo sia importante strutturare prodotti che tengano in considerazione aspetti di rilevanza sociale come la perdita di impiego e l’incapacità di far fronte temporaneamente alle scadenze quotidiane delle famiglie. Di fatto l’ottimo riscontro del nuovo prodotto Postaprotezione Domani (a difesa degli eventi imprevisti che impediscono di continuare a versare con regolarità le somme programmate in Postaprevidenza Valore per creare la propria pensione integrativa) non fa che confermare la sensibilità del pubblico verso questi temi.

Quali sono le strategie del Gruppo Poste Vita nel medio periodo?
Puntare ancora di più al sociale, proporre prodotti che sappiano rispondere sempre meglio alle esigenze concrete, se vogliamo anche quotidiane, dei cittadini in termini di sostegno al reddito, assistenza, salute. In particolare abbiamo già avviato un programma per la protezione e l’assicurazione della longevità, affrontando in modo integrato tematiche fra loro contigue come la previdenza, la protezione della salute, la protezione dello stile di vita anche nella vecchiaia, l’assistenza.
Tutto questo è in linea con la vocazione e i valori della compagnia e del gruppo a cui apparteniamo, in risposta alle nuove esigenze, ancor più acuite dalla attuale crisi economica. Dobbiamo soddisfare le aspettative delle persone nel campo della previdenza e del welfare nel senso più ampio.