Pitagora spa, uno dei principali operatori nella cessione del V dal 1985, ha perfezionato nei giorni scorsi una cartolarizzazione derivante da un portafoglio crediti di prestiti assistiti da cessione del quinto dello stipendio e della pensione, per un valore nominale complessivo fino a Euro 300 milioni.

[highlight color=”yellow”]Chi è Pitagora spa[/highlight]
E’ partecipata da holding Pitagora 1936 SpA (i cui soci sono Wise Sgr, Banca Popolare di Milano e il fondatore e Amministratore Delegato Massimo Sanson), nonché da Cassa di Risparmio di Asti e dal management.
Dispone di una rete diretta di 63 filiali e, grazie ad un innovativo modello di business, collabora con 36 istituti bancari per un totale di oltre 3.000 sportelli ed altri 15 partner operanti sui mercati affini.

Caratteristiche dell’operazione di cartolarizzazione

L’operazione è stata strutturata dal team Credit Solutions Group del Capital Markets di Banca IMI, è stata perfezionata dalla società veicolo Madeleine SPV SRL. La documentazione legale è stata curata dallo studio Simmons & Simmons.

I titoli sono stati emessi nel formato “partly paid” in due classi: una classe senior per un importo pari a Euro 260,8 milioni, oggetto di valutazione da parte dell’agenzia di rating Moody’s, e una classe junior per un importo pari a Euro 57.2 milioni. Entrambe le classi sono state inizialmente sottoscritte dall’originator.

Il portafoglio iniziale ceduto è pari a Euro 20.5 milioni: la società avrà poi la facoltà di cedere ulteriori portafogli di crediti nei 18 mesi successivi all’emissione sino al raggiungimento dell’importo complessivo.

“Pitagora ha avviato una cartolarizzazione di parte del proprio portafoglio crediti – spiega Massimo Sanson, Amministratore Delegato di Pitagora – al fine di poter utilizzare i titoli quali collaterale per operazioni sul mercato interbancario.”

I titoli hanno una tipologia di asset sottostante squisitamente italiano, trattandosi di crediti assistiti da cessione del quinto dello stipendio/pensione.

Pur rientrando nella più ampia categoria del credito al consumo, questi asset si caratterizzano per la loro qualità.

“La diversificazione delle fonti di finanziamento – prosegue Massimo Sanson – costituisce una delle linee guida previste nel nuovo piano industriale della società e ci consente di ampliare i nostri obiettivi e sviluppare ulteriori modelli di business rivolti alle banche ed al mercato retail”.