pltv_2x2_prestitosiSecondo il report pubblicato venerdì scorso da Banca d’Italia sulle economie regionali, nella regione Campania le erogazioni di mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni hanno subito una sensibile riduzione nel corso del 2012, a circa Euro 1,4 miliardi di euro (-43,6% rispetto al 2011; oltre il 60% in meno del picco del 2006).
La contrazione è stata meno pronunciata di quella del resto del Mezzogiorno.
In corrispondenza con la riduzione del differenziale tra i tassi fissi e quelli variabili al momento dell’erogazione, il peso dei mutui erogati a tasso fisso è aumentato nel 2012 (pari al 46% del totale).

Nel corso del 2012 le nuove erogazioni di mutui si sono ulteriormente concentrate presso le fasce più anziane e i clienti italiani. Tra il 2006 e il 2012 la quota di nuovi mutui a debitori con meno di 35 anni si è ridotta di circa 8 punti percentuali al 32,%. La quota di erogazioni effettuate a favore di stranieri, storicamente su livelli bassi, è ulteriormente diminuita nel 2012 (1,9 %). Nel periodo considerato è aumentata la percentuale dei nuovi mutui alle donne (circa il 44 per cento nel 2012), in linea con il resto del paese. Si è infine arrestata, nel corso del 2012, la tendenza all’aumento delle erogazioni di mutui di importo elevato. I nuovi mutui oltre i 150.000 euro, che avevano raggiunto un massimo storico del 54,8 % nel 2011, sono diminuiti al 49,2 per cento nel 2012. In Campania l’housing affordability index, che misura convenzionalmente la capacità della famiglia media di sostenere l’onere del mutuo per l’acquisto di un appartamento di 100 metri quadri alle condizioni prevalenti sul mercato, ha raggiunto il suo livello massimo nel 2011 (Il successivo rialzo dei tassi d’interesse ha più che compensato la moderata flessione dei prezzi immobiliari) provocando nel 2012 una lieve diminuzione dell’indice. In confronto alla media nazionale,l’accessibilità della casa di proprietà attraverso un mutuo si colloca su livelli meno favorevoli, anche per effetto del minor reddito medio delle famiglie campane.
A dicembre 2012 i prestiti bancari alla clientela retail famiglie hanno sostanzialmente ristagnato.
A marzo del 2013, sulla base dei dati provvisori, la diminuzione sarebbe dello 0,6%.

Tenendo conto non solo dei prestiti bancari, ma anche di quelli delle società finanziarie, a dicembre la contrazione del credito alle famiglie consumatrici è stata dello 0,3 % (+3,4 a fine 2011). Il credito al consumo è diminuito dello 0,6 % (era cresciuto dell’1,6 % a fine 2011). La componente erogata dagli intermediari bancari è in flessione dalla primavera del 2012, segnando una contrazione del 2,6 % a fine anno. I finanziamenti finalizzati al consumo e concessi dalle società finanziarie, dopo il calo rilevato nel primo semestre 2012, sono tornati a crescere nella seconda metà dello scorso anno (2% a dicembre) e sembrano continuare questo trend positivo soprattutto dalla primavera 2013.

Sull’andamento dei prestiti personali nella regione è positivo anche l’amministratore delegato di PrestitoSi Network Finanziario, Vincenzo Barba, che ha dichiarato a PLTV che il 2013 si è aperto mantenendo il trend di erogazione dell’anno passato ma da maggio in avanti la richiesta di prestiti personali e le conseguenti erogazioni sono in leggero aumento. Barba ha nuovamente sottolineato, come già nell’intervista di fine 2012, la spesso modesta qualità delle pratiche presentate dalla quale si evince una chiara difficoltà finanziaria in cui si trovano moltissime persone in Campania.