In base ai dati dell’Indagine sui bilanci delle famiglie, nel 2012 la quota di famiglie che hanno contratto un mutuo è la stessa di quella rilevata nel 2008 (12,4%), sebbene sia cambiata la distribuzione tra gruppi di famiglie.

Si è ridotta la percentuale di mutuatari tra i nuclei a basso reddito (primo quarto della distribuzione), mentre è notevolmente cresciuta tra quelle del terzo quarto di reddito, caratterizzate da una maggiore presenza di capofamiglia lavoratori dipendenti.

Per i nuclei con a capo un lavoratore autonomo, più frequenti nell’ultimo quarto di reddito, la diffusione dei mutui è molto diminuita tra i due periodi.