Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 17 gennaio 2019, alle ore 18.45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Il Consiglio dei Ministri n. 38 ha approvato Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Al termine della riunione, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i Vice Presidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno illustrato in conferenza stampa il provvedimento.

Alcune delle Novità…

Trattamento di Fine Servizio

Per tutti i pensionati pubblici (non solo quota 100) possibilità di avere subito (ora si aspettano 2-3 anni) l’anticipo di fine rapporto fino a Euro 30.000, utilizzando un prestito bancario collegato a convenzione fra Ministero dell’Economia e Lavoro e ABI, con interessi per il 95% a carico dello Stato. Il Ministro Salvini ha anche dichiarato la possibilità di far salire il tetto a Euro 40-45.000.

Quota 100

PERIODO: Triennio 2019-2021

NUMERO PENSIONATI NEL TRIENNIO: 1 milione

INVESTIMENTO: Euro 22 miliardi

REQUISITO ANAGRAFICO: Da 62 anni di età

REQUISITO CONTRIBUTIVO: Da 38 anni di versamenti senza nessuna penalizzazione

Quando? 

1° aprile 2019 – Requisiti entro il 31 dicembre 2018 (lavoratori privati) e poi ogni 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti

Dopo tre mesi – Requisiti a partire dal 1° gennaio 2019 (lavoratori privati)

1° Agosto 2019 – Requisiti entrata in vigore del decreto (lavoratori pubblici) e poi ogni 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti

Dopo sei mesi – Requisiti a partire dal 1° febbraio 2019 (lavoratori pubblici)

1° settembre – In linea con l’inizio dell’anno scolastico (lavoratori Scuola ed Afam)

Da Sapere…

– Stop scatti età: pensione non legata all’aspettativa di vita
– È possibile cumulare periodi assicurativi presenti su più gestioni
– La pensione non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo
– La pensione è cumulabile con redditi da lavoro occasionale (5mila euro max)
– I dipendenti pubblici devono dare un preavviso di sei mesi
– Fondo Bilaterale per il ricambio generazionale: si può accedere per andare in pensione tre anni prima di quota 100 a patto che ci sia un’assunzione.
– Sono esclusi i lavoratori in Isopensione (prestazioni in essere o erogate)

– È possibile andare in pensione in anticipo con 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, e con 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne

– Maturati i requisiti, i lavoratori e le lavoratrici percepiscono la pensione dopo tre mesi- Le lavoratrici a 58 anni se dipendenti e 59 se autonome con almeno 35 anni di contributi al 31/12/2018 possono andare in pensione (OPZIONE DONNA)

– Ai lavoratori precoci non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita
I lavoratori precoci potranno quindi andare in pensione con 41 anni di contributi.
Il diritto al trattamento pensionistico decorre dopo tre mesi dalla data di maturazionedei requisiti