Market trends
Angeletti Foto
Valerio Angeletti, presidente nazionale Fimaa-Confcommercio

“In tempi di crisi economica, il rent to buy può essere la soluzione giusta per far diventare proprietari di casa tutti quei cittadini che trovano difficoltà ad accendere un mutuo, ma prima di promuovere tale formula tra gli Agenti immobiliari restiamo in attesa dei chiarimenti fiscali sul tema da parte dell’Agenzie delle Entrate”.

È il commento di Valerio Angeletti, presidente nazionale Fimaa-Confcommercio, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari (Agenti immobiliari, Mediatori creditizi, Mediatori merceologici e Agenti in attività finanziaria), sulle norme del rent to buy rese operative dal decreto Sblocca Italia.

“Siamo soddisfatti – continua il numero uno di Fimaa Angeletti – dell’attenzione che questo Governo pone nei confronti di chi, trovando difficoltà di accesso al credito, non può permettersi l’acquisto di un immobile. Normare un fenomeno, come quello del rent to buy, che si è diffuso in modo autonomo con apposite scritture private tra conduttori e proprietari, è molto importante e può aiutare la ripresa delle compravendite immobiliari, oltre a fare chiarezza sull’effettiva applicabilità della norma. E anche se il pagamento della provvigione spettante per legge all’Agente immobiliare nel caso del rent to buy viene diluito nel tempo, ciò non toglie che tale soluzione, ove applicabile, sia uno strumento utile per gli operatori del settore dell’intermediazione immobiliare”.

[highlight color=”eg. yellow, black”]Cos’è il rent to buy[/highlight]

È un nuovo tipo di contratto, figlio della crisi economica, in cui si fondono un contratto di locazione e un preliminare di vendita di un immobile: il proprietario consegna fin da subito l’immobile al conduttore-futuro acquirente, il quale paga il canone. Dopo un certo periodo di tempo il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni pagati.