Unicredit porta in casa il leasing. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la banca guidata dall’amministratore delegato Federico Ghizzoni si prepara ad accentrare nella capogruppo le attività di leasing fino ad oggi gestite dalla controllata Unicredit Leasing con l’obiettivo di contribuire alla riduzione della base dei costi indicata dal piano industriale in 1,3 miliardi di euro entro il 2018 e di aumentare la redditività portando l’utile netto a 2 miliardi.

Il processo è già stato portato a compimento dalla banca in Russia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania e a inizio 2015 dovrebbe essere avviato anche in Italia. La principale conseguenza di questa riorganizzazione si ha sul fronte distributivo.

I prodotti verranno infatti distribuiti nelle filiali Unicredit (3.500 a fine 2013, che diverranno 3.100 entro il 2018) beneficiando di una rete decisamente più capillare rispetto alle 25 agenzie di Unicredit Leasing, che verranno via via razionalizzate.

Questa però non è l’unica ragione del riassetto. Un altro obiettivo è infatti servire in modo più mirato la base di clienti corporate della banca, valorizzandola e al contempo riducendo il rischio di credito; con la precedente impostazione infatti venivano finanziate numerose pratiche di imprenditori non clienti dell’istituto, dei quali non si conosceva la completa storia finanziaria.

«L’istituto si appresta a portare in banca circa 60 colleghi specialisti del Leasing», spiega Aldo Dalla Villa, segretario provinciale di Milano della Fabi in Unicredit. «La procedura non dovrebbe prevedere mobilità, ma soltanto distaccamenti».

La mossa si inserisce nella più ampia riorganizzazione commerciale messa in atto in Unicredit con l’obiettivo di entrare in business paralleli. Il settore leasing in Italia è in lieve ripresa grazie alle modifiche fiscali introdotte dalla legge di Stabilità. La ripresina arriva però a seguito di un 2013 nero per il comparto, chiuso in calo del 12,8% rispetto al 2012; Unicredit Leasing nello stesso periodo aveva registrato un 5%.

fonte: MF-Milano Finanza