Mutuo in Asta” nasce per dare risposte concrete sia al trend crescente di aste deserte (30% sul totale 2013) che al conseguente abbattimento del valore dell’immobile (il ribasso medio rispetto al prezzo di bando si aggira intorno al 40%): l’obiettivo, infatti, è quello di ampliare la partecipazione alle aste giudiziarie nei procedimenti esecutivi immobiliari e superare le barriere che impediscono ai potenziali acquirenti, dissuasi da lungaggini istruttorie e dai costi legati all’erogazione dei servizi di finanziamento, di partecipare alla vendita.

«Fra i vari vantaggi, Mutuo in Asta presenta sicuramente quello di ridurre i tempi di definizione del processo esecutivo, facilitando la vendita dell’asset, ma soprattutto quello di aprire un segmento di mercato, ricco di opportunità – afferma Dino Crivellari, CEO di UCCMB. Spesso il cittadino comune percepisce, intorno al mondo delle aste, un alone di impenetrabilità legato alla difficoltà ad accedervi e all’opinione comune che siano sempre i soliti soggetti, dotati di grandi disponibilità finanziarie, a parteciparvi. Vogliamo cambiare questo schema e mutare il circolo vizioso, rendendo l’accesso agli incanti più semplice e trasparente affinché gli immobili si vendano in tempi brevi, anche a beneficio del debitore, massimizzando il ricavo della vendita».

Il nuovo prodotto sviluppa una serie di servizi integrati a supporto delle attività di recupero dei crediti ipotecari erogati alle proprie mandanti in collaborazione con UCCMI (società controllata da UCCMB), quali “Vivacizzazione delle aste” e “Ti accompagno all’asta“, che offrono agli interessati una costante informativa sulle vendite giudiziali e un’assistenza specialistica in tutte le fasi precedenti e successive all’asta, agevolando e semplificando l’accesso a questo mondo.

“Mutuo in Asta” è disponibile nei Tribunali che si attiveranno sotto il profilo organizzativo, anche in virtù delle convenzioni promosse dall’Associazione Bancaria Italiana (attualmente circa 100).