PLTV riporta articolo di oggi 29 novembre da Il Sole 24 Ore. 
Il cda di Banco Bpm si riunisce oggi per definire la cornice dell’operazione di cessione del portafoglio di Npl, anche se non appare scontata la concessione di un’esclusiva ma resta in campo l’opzione di proseguire con due delle tre cordate in lizza, che sono formate da doBank, Fortress e Illimity (Citi è l’advisor), da Credito Fondiario (Fonspa) ed Elliott (gli adviser sono Goldman Sachs e PwC) e, infine, da Christofferson Robb & Company, Davidson Kempner e Prelios (affiancati da Rothschild e Mediobanca).
Per l’operazione sugli Npl, denominata Ace, l’obiettivo di Banco Bpm – affiancato da Deutsche Bank e Deloitte – è utilizzare le Gacs e deconsolidare un pacchetto di sofferenze vicino alla soglia massima, ovvero 8,6 miliardi di euro, più la piattaforma di servicing. I prezzi dovrebbero attestarsi intorno al 21-22%: a queste condizioni, secondo gli analisti, Banco Bpm potrebbe mantenere un Cet1 fully loaded dell’11%. Oggi sarà trattato anche il dossier sul riassetto delle attività del credito al consumo.
Lo schema vedrebbe la cessione ad Agos-Ducato (39% Banco Bpm, 61% Credit Agricole) dell’intero capitale di Profamily e la contestuale stipula di un accordo di distribuzione di dieci anni.
(C.Fe.)