Contributo di Fabio Picciolini, esperto finanziario

Il Consiglio dei Ministri del 15 settembre 2017 ha approvato, in via preliminare, il Decreto Legislativo di “Recepimento della direttiva 2015/2366 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e 2013/36/UE e il regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la direttiva 2007/64/CE, nonché di adeguamento delle disposizioni interne al regolamento (UE) n. 751/2015 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2015 relativo alle Commissioni Interbancarie sulle Operazioni di Pagamento basate su Carta”. 

Il decreto recepisce la direttiva 2366 sui servizi di pagamento (cd. PSD 2 – Payment Services Directive) e adegua la normativa nazionale al Regolamento UE sull’applicazione delle commissioni interbancarie per i pagamenti effettuati con carta di pagamento.

La nuova disciplina comporterà, una volta emanata, la modifica del decreto legislativo 11/2010 relativo alla “vecchia” PSD e di alcune modifiche e integrazioni del Testo unico bancario. La direttiva definisce le regole che prestatori di servizi di pagamento (PSP) e utenti devono rispettare per garantire una migliore efficienza, una maggiore possibilità di scelta e trasparenza nell’offerta di servizi di pagamento.

Regole indirizzate ad accrescere la fiducia dei consumatori nel mercato dei pagamenti armonizzato.

Il Regolamento 1093 risolve due importanti problematiche: la trasparenza aumentata e la concorrenza e integrazione.

Soluzioni che passano per la fissazione della percentuale delle commissioni interbancarie applicabile ai pagamenti: 0,20% massimo, ogni operazione, nell’utilizzo della carta di debito e prepagata; 0,30%, ogni operazione, per pagamenti con carta di credito.

Per omogeneizzare il settore e per maggiore sicurezza, efficienza e competitività dei pagamenti elettronici sono stati previsti requisiti tecnici e regole commerciali uniformi nei pagamenti elettronici.

Il Decreto prevede tra l’altro:

  • La riduzione per i possessori, fino al momento del blocco, della franchigia massima a carico degli utenti da Euro 150 a 50  in caso di pagamenti non autorizzati con la carta di pagamento (smarrimento, perdita, o furto).
  • Il divieto di applicare un sovrapprezzo (surcharge) per l’utilizzo di un determinato strumento di pagamento.
  • L’applicazione di commissioni ridotte nelle operazioni nazionali, per le operazioni fino a Euro 5, da parte dei prestatori di servizi di pagamento.
  • Fino al 9 dicembre 2020, per le operazioni nazionali con carta di debito la commissione massima dello 0,20% dovrà essere calcolata sul valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali tramite carta di debito.
  • Quali siano le attività a cui la nuova normativa non si applica: ad esempio strumenti a “spendibilità limitata” (piccole reti commerciali oppure o di beni e servizi, oppure da utilizzare per scopi sociali).
  • La possibilità di utilizzare il conto o credito telefonico anche per operazioni di pagamento effettuate per l’acquisto di biglietti relativi a vari servizi, fino a un massimo di Euro 50  ogni singola operazione e di 300 euro mensili).

Il Decreto affida alla Banca d’Italia la Vigilanza sul rispetto delle disposizioni sia della Direttiva, sia del Regolamento; per alcune norme specifiche la verifica del rispetto della disciplina è affidata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Riviste le sanzioni pecuniarie introducendo una distinzione tra quelle applicabili alle società e quelle applicabile alle persone fisiche.

Confermato l’obbligo per commercianti e professionisti di dotarsi del POS così da poter accettare pagamenti con la carta. Non è stata ancora prevista alcuna sanzione in caso di non accettazione della carta.

L’articolato del decreto è molto più ampio: è opportuno attendere il testo definitivo prima di una disamina completa.

Le nuove discipline sono tese allo sviluppo dell’utilizzo dei pagamenti elettronici, riducendo l’utilizzo del contante, dove l’Italia è ancora ai primi posti, più costoso e meno sicuro.

L’approvazione definitiva e l’emanazione del Decreto avverrà compiuti tutti i passaggi burocratici e amministrativi necessari.