Screen Shot 2014-02-25 at 10.51.40Ecco alcuni dei risultati dell’ultima indagine di Bankitalia sulle compravendite immobiliari

Nel quarto trimestre del 2013 il quadro del mercato immobiliare rimane nel complesso debole, pur in presenza di alcuni segnali moderatamente positivi.

Aumentano i nuovi incarichi a vendere e sale lievemente la quota di operatori che dichiara di aver venduto almeno un immobile.

Tuttavia restano ancora improntati al pessimismo i giudizi sull’andamento corrente e atteso delle quotazioni immobiliari: il divario fra prezzi di offerta e di domanda resta la principale causa di cessazione dei mandati a vendere. Migliorano le attese sull’andamento a breve termine del mercato di riferimento e, per il mercato nazionale, si consolidano le prospettive favorevoli in un orizzonte di medio termine (due anni).

La quota di agenti che hanno venduto almeno un’abitazione nel trimestre di riferimento è pari al 65,8%, in aumento rispetto al periodo precedente. In oltre due terzi dei casi si è trattato della vendita di abitazioni preesistenti.

Le vendite hanno interessato, in prevalenza, immobili di metratura fino a 140 mq abitabili o parzialmente da ristrutturare con classe energetica bassa.

Incarichi a vendere

Tra le cause principali di cessazione degli incarichi a vendere, resta elevata la quota di agenzie che segnala l’assenza di proposte di acquisto dovuta a prezzi giudicati troppo alti dai potenziali acquirenti insieme con le offerte a prezzi percepiti come troppo bassi dai venditori. Resta contenuta la percentuale di operatori che attribuiscono la decadenza dell’incarico ad attese di prezzi più favorevoli, in linea con lo scenario ancora incerto rispetto alla quotazione degli immobili.

Si mantiene pressoché stabile la quota di agenzie che indica la difficoltà di reperire un mutuo come causa prevalente di cessazione del mandato.

Trattative e tempi di vendita

Il margine medio di sconto dei prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore, pari al 16%, non si è discostato significativamente dal livello medio dei quattro precedenti trimestri. Il tempo che intercorre tra l’affidamento del mandato e la vendita si conferma attorno ai 9 mesi.

Modalità di finanziamento degli acquisti

Nello 2013, la percentuale di acquisti finanziati con un mutuo ipotecario è nuovamente cresciuta (a 60,9% da 57,2 dell’edizione di ottobre) congiuntamente con l’incremento del rapporto loan to value pari oggi al 59,8% contro il 57,9 3%.

Trend degli affitti

Circa l’81% delle agenzie ha dichiarato di avere locato almeno un immobile nel quarto trimestre del 2013 a fronte di canoni valutati in calo. Tale quadro accomuna tutte le aree geografiche.

Restano prevalentemente orientate al ribasso le attese sui prezzi delle abitazioni: è stabile la quota di operatori che prevede un calo dei prezzi nei primi tre mesi del 2014 rispetto al trimestre precedente; si conferma marginale la quota di coloro che si attendono un aumento delle quotazioni.

Circa il 60% degli operatori si attendono che i canoni di locazione per il trimestre in corso si mantengano stabili.

Outlook compravendite immobiliari

Si è verificata dispersione delle risposte fornite dagli operatori (oltre 1400 agenzie immobiliari hanno partecipato a questa indagine). Questo segnala il permanere di una elevata incertezza. Rispetto al trimestre precedente, il deterioramento delle prospettive risulta più marcato nel Nord Ovest.

Le attese su un orizzonte di medio termine (due anni) sono però più improntate all’ottimismo.