PLTV riporta parte del discorso fatto dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli,  durante l’assemblea ABI di qualche giorno fa.

 Le banche in Italia hanno ridotto all’osso i propri margini: la forbice fra raccolta del risparmio e impieghi, sempre medi, è passata dai 300 punti base di prima della crisi, ai circa 170 attuali, il margine più basso di tutta l’operatività commerciale di ogni genere in Italia. Le banche in Italia meritano più rispetto, senza preconcetti e senza venire confuse con chi ha causato la crisi. Le banche in Italia meritano più rispetto per i grandi passi avanti fatti in questo ventennio, per gli investimenti, per l’innovazione, perché affrontano la crisi senza alcun aiuto di Stato e soltanto con mezzi propri e dei propri azionisti. Il business bancario necessita, quindi, più austerità ed efficienza in tutte le direzioni e bisogna affrontare le nuove sfide con spirito innovativo, con riflessioni profonde che riguardino tutti gli aspetti e le connessioni dell’operatività bancaria in Italia, anche con un nuovo confronto costruttivo fra Istituzioni, Associazione Bancaria e parti sociali con le quali abbiamo un consolidato dialogo vicendevolmente propositivo e positivo sui processi di riorganizzazione del settore. Le imprese bancarie e le altre imprese debbono fare assieme nuovi sforzi per sostenere la sana economia produttiva.
ABI chiede di lavorare per un’altra Italia, più europea, più onesta, responsabile, corretta ed efficiente, più civile e solidale, meno burocratica, dove vi sia proporzionalità di doveri per le piccole e medie imprese di ogni genere.