Lo scenario previsivo (ABI Financial Outlook o AFO) in questi giorni dall’Ufficio studi dell’ABI, costruito insieme agli Uffici studi delle principali banche operanti in Italia , conferma la prosecuzione del trend di ripresa della nostra economia.

Pur in un quadro internazionale di revisione al ribasso delle stime di crescita, l’economia italiana crescerà dell’1,3% l’anno nel triennio 2018-2020. Si rafforza il trend di riduzione dei crediti deteriorati: sofferenze in ulteriore calo di oltre il 40% tra fine 2017 e 2020 e NPL ratio che torna sui livelli precrisi. Il coefficiente di patrimonializzazione di migliore qualità (CET1) al massimo storico: 14,9% a fine 2020. Redditività in ripresa, trainata da riduzione del rischio e efficientamento gestionale mentre il contributo dei ricavi resta modesto.

Il credito a residenti, in crescita per l’1,7% nel 2017, dovrebbe aumentare ad un tasso medio annuo del 2,4% nel triennio. Nel dettaglio settoriale, si segnala una sensibile ripresa nella dinamica dei prestiti alle imprese, il cui tasso di variazione annuale salirebbe dai valori sostanzialmente nulli del 2017 a ritmi di espansione medi annui prossimi al 2,5% nel triennio.

La crescita del credito alle famiglie dovrebbe invece consolidare i progressi già compiuti nel corso del 2017, collocandosi a fine periodo su tassi di crescita del 3,2%.