I dati relativi al primo trimestre 2013, secondo il recente report dell’European Mortgage Federation, indicano un calo del 16% del volume dei mutui rispetto al primo trimestre 2012. Su base annua il volume dei mutui è diminuito in tutti i paesi, eccetto Germania, UK, Italia, Spagna e Svezia.

Per tutto il primo trimestre in Europa numerose politiche economiche sono state adottate per dare maggiore impulso al mercato dei mutui, con risultati a volte positivi ed a volte negativi. Ne è un esempio la Bank of England attraverso il suo “Lending Scheme” (lanciato nell’Agosto 2012) che si propone di aumentare i finanziamenti all’economia reale e continua ad avere un effetto al ribasso sui tassi di interesse dei mutui.
Contrastante ciò che si sta osservando in Francia, dove politiche più restrittive nel campo della politica monetaria in vigore da gennaio 2013 hanno rallentato l’erogazione di nuovi mutui.

In generale nel primo trimestre 2013 la combinazione di scarsa performance economica generale e calo delle pressioni inflazionistiche hanno indotto le banche centrali di tutta l’UE e la stessa BCE a mantenere o addirittura a ridurre i loro tassi ufficiali, seguendo il trend dei trimestri precedenti.
Come risultato di queste politiche monetarie, il 1° trimestre 2013 è caratterizzato da una contrazione dei tassi ipotecari per alcuni Paesi europei.

Secondo le valutazioni dell’European Mortgage Federation nel 2° trimestre 2013 si potrebbe osservare l’inversione dell’attuale trend ribassista sui volumi di erogazione di nuovi mutui, per la maggior parte grazie alle migliori condizioni di sovvenzione disponibili per i mutuatari nei primi cinque anni dall’apertura della linea di credito. Ciò nonostante, ci vorrà ancora tempo prima di vedere il mercato dei mutui in netto recupero.